Terme dei Papi S.p.A.

  • Le date

    Data di fondazione: 1993

  • Le altre date

    Data di avvio delle attività: 1994

  • Le sedi

    Strada  Bagni, 12–  01100  VITERBO

    Recapiti: Tel. 0761.3501   URL sito aziendale: www.termedeipapi.it

  • L'ambito produttivo

    Industria del Turismo e del Tempo libero

  • L'impresa approfondisce

    Turismo Termale



  • Il profilo e l'identità

    Ampie documentazioni testimoniano il grande rilievo che la zona termale del viterbese ricopre fin dai tempi più antichi, come attestano gli scritti di Strabbone, Tibullo, Simmaco, Marziale e Scribonio Largo, medico dell’Imperatore Tiberio.
    In epoca medievale le terme divennero meta privilegiata di molti pontefici. È con Papa Gregorio IX, nel 1235, che ha inizio l’epoca dei fasti papali. Papa Bonifacio IX, nel 1404, accolse l’invito dei priori di Viterbo per curarsi con le acque e i fanghi i “gravi dolori delle ossa”. L’importanza delle terme viterbesi passa anche per Dante e Michelangelo.

    Nel 1984 il Cavaliere del Lavoro Socrate Sensi, imprenditore viterbese di grande esperienza, vide nel settore termale un potenziale sviluppo del territorio e rilevò, con lungimiranza e spirito pionieristico, lo stabilimento termale che allora era costituito soltanto dalla  piscina monumentale. Da allora la struttura è stata continuamente ampliata, ristrutturata e modernizzata sino alle attuali caratteristiche di funzionalità e ricettività.



  • L'impresa si descriveOpen or Close

     Le caratteristiche peculiari dell’impresa

    Le Terme dei Papi sono classificate in prima classe super dal Servizio Sanitario Nazionale. Molteplici sono le terapie ed i trattamenti disponibili oggi alle Terme: dalle cure inalatorie, alla fangoterapia, dal percorso gambe carbogassoso agli idromassaggi, dai trattamenti estetici ai massaggi benessere e poi la GROTTA NATURALE, che oltre a rappresentare uno strumento terapeutico di enorme efficacia, diventa momento di grande suggestione e fascino dove abbandonarsi totalmente alla natura ed alla sua grande generosità.

    Alle Terme dei Papi, da sempre, sono fruibili trattamenti naturali per la prevenzione e la cura, oltre che per il benessere psicofisico, che utilizzano mezzi termali di rara efficacia.

    Una risorsa preziosissima costituita da una falda di acque ipertermali sulfuree individuata in una direttrice che taglia Viterbo da nord a sud per 11 km, lungo la quale sono ancora oggi visibili i resti di ben 14 stabilimenti termali dell’epoca romana.

    Al centro di questa linea di falda, dalla sommità di una collinetta calcarea, sgorga la sorgente termale più famosa per aspetti mitologici, letterari e proprietà terapeutiche: la sorgente del Bullicame, utilizzata unicamente nelle Terme dei Papi per finalità curative in molteplici trattamenti e per alimentare la monumentale piscina termale.

    Tale sorgente è classificata come sulfureo-solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa e sgorga alla temperatura di 58° C.

    Il Fango naturale sorgivo costituisce l’altra materia prima utilizzata in esclusiva alle Terme dei Papi. Si estrae dal laghetto del “Bagnaccio”, e gode di caratteristiche uniche in quanto viene applicato in terapia così come “maturato” da millenni in tale laghetto vulcanico. Nelle Terme dei Papi, infatti, da sempre si utilizza fango vergine e mai rigenerato. Il fango estratto ha la singolare proprietà di presentarsi in due tipi cromaticamente distinti, in base al contenuto in fitoelementi (bianco e scuro), ma ugualmente maturi, come si evince da appositi studi biochimici e spettrofotometrici.  Il fango bianco viene utilizzato alle Terme dei Papi in trattamenti cosmetici mentre il fango scuro è utilizzato nella fangoterapia.

    Innovazione e continua crescita sono i pilastri fondamentali dello spirito di gestione. Un importante lavoro di ristrutturazione ha donato alle Terme dei Papi una nuova grande area dedicata ai trattamenti SPA ed al relax realizzata secondo moderni concetti di funzionalità ed eleganza, per  sorprendere e coccolare l’ospite ancor prima che si abbandoni nelle mani esperte degli operatori e delle operatrici del benessere. Ed ancora nuovi percorsi d’acqua: vicino alla famosa Grotta Naturale è stata infatti realizzata la Vasca Hydrosound, dove la musica si ascolta soltanto se si immerge l’orecchio in acqua.

    Il percorso prevede anche vari e potenti getti per idromassaggio, e si conclude nel più profondo relax ascoltando la musica diffusa dall’acqua; ancora novità poi con la Vasca Emozionale, dove il mondo che appare tutto intorno, proiettato su invisibile schermo, avvolge e sorprende chi è immerso nella comoda vasca idromassaggio.

    Il patrimonio culturale

     -il patrimonio architettonico:

    La monumentale piscina termale delle Terme dei Papi rappresenta una perla nel contesto delle terme italiane. Costruita con lungimiranza negli anni 30 è rimasta intatta nelle imponenti misure della vasca con le tipiche colonnine in peperino che la delimitano, ma valorizzata nel contesto circostante e dotata di tutti i servizi necessari.l patrimonio architettonico

    -il patrimonio storico e ambientale:

    Quando i Romani, all’inizio del III sec. a.C., guidati dal console Quinto Fabio Rulliano, superarono le vette del Cimino, trovarono centri popolati sparsi per le valli  dell’Etruria: Castel D’Asso, Cordigliano, Musarna, Surrena, Ferento. Dal borgo etrusco di Surrena, l’odierna Viterbo, sulla collina del Duomo, si dipartiva una via  che puntava verso il Piano dei Bagni, dove le acque termali erano già largamente usate a scopo terapeutico e non solo. L’esercito romano distrusse i centri etruschi,  ma fece tesoro della straordinaria civiltà etrusca che aveva lasciato l’impronta di una cultura termale raffinata; per questo motivo i bagni mantennero il nome di Terme  Etrusche, fino ai tempi dell’Impero.

    LE TERME ROMANE Le vestigia delle terme romane si estendono per undici chilometri lungo l’antica via Cassia, alla periferia di Viterbo, assumendo particolare rilevanza in prossimità delle tre principali aree termali: Aquae Passeris, Paliano e, la più importante, Bullicame. Ampie documentazioni testimoniano il grande rilievo che la zona termale del viterbese ricopre fin dai tempi più antichi, come attestano gli scritti di Strabone, Tibullo, Simmaco, Marziale e Scribonio Largo, medico dell’Imperatore Tiberio.

    I FASTI PAPALI In epoca medievale le terme divennero meta privilegiata di molti pontefici. È con Papa Gregorio IX, nel 1235, che ha inizio l’epoca dei fasti papali. Papa Bonifacio IX, nel 1404, accolse l’invito dei priori di Viterbo per curarsi con le acque e i fanghi i “gravi dolori delle ossa”.

    IL BAGNO DEL PAPA Le Terme si chiameranno “dei Papi” soprattutto per l’intervento di un terzo pontefice: Niccolò V. Egli trovò tale beneficio nelle cure dei suoi mali con queste acque, che nel 1450 fece costruire sul posto uno splendido palazzo, così da potervi soggiornare in caso di necessità. Quella costruzione dalle mura merlate, le belle finestre a croce e le sale ricoperte da grandi volte, si chiamò da allora il “Bagno del Papa”. In seguito, Papa Pio II promosse altri lavori di ristrutturazione e ammodernamento dell’importante edificio termale. NELLA

    MEMORIA DI DANTE E MICHELANGELO Di grande valore sono le testimonianze di poeti e artisti importanti. Nella Divina Commedia Dante Alighieri ricorda più volte il Bullicame ed in particolare nel XIV canto dell’Inferno: “Quale del Bulicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici tal per la rena giù sen giva quello …”  vv. 79-81  Michelangelo Buonarroti, passando dai Bagni di Viterbo in uno dei suoi viaggi a Roma (tra il 1496 e il 1536), fu colpito dalla bellezza delle Terme e ne fece due disegni a penna, che attualmente si trovano presso il Museo di Vicar de Lille in Francia.

    Gli altri prodotti

    Formula esclusiva frutto di una continua ricerca e sperimentazione, i prodotti cosmetici e i presidi medici a marchio Terme dei Papi rappresentano un modo  nuovo ed originale per l’applicazione sulla pelle dei preziosi elementi solfurei che ne costituiscono i principi attivi. Nei Crenosomi ®, liposomi fosfolipidici, l’acqua minerale è come avvolta ed incapsulata in microscopiche sferule cave a più pareti costituite da particolari molecole che riescono ad attraversare la cute trasportando con sé l’acqua minerale. Grazie ai Crenosomi ®, quindi i principi attivi naturali presenti nell’acqua minerale, rapidamente veicolati, riescono a svolgere la loro azione all’interno dell’epidermide. Le Terme dei Papi sono le prime ad offrire in dermocosmesi questa formulazione esclusiva, realizzando presidi medici come lo Spray Nasale e la Lavanda Intima, e prodotti cosmetici come la Fangonetta (saponetta al fango termale), la Crema Viso Idratante, la Crema Anti-Age, la Crema Idratante Corpo, il Siero Viso Idratante, il Siero Viso Pelli Sensibili, il Gel Contorno Occhi, La Crema Contorno Occhi, il Fluido Termale, il Lipogel Anticellulite, lo Shampoo Riequilibrante e molti altri sono ancora in  produzione.




  • Bibliografia e fontiOpen or Close

    http://youtu.be/SySMa_uI8uE

    CONSALVO U. et al. Studio clinico sull’utilizzo delle acque delle Terme dei Papi di Viterbo nella terapia della malattia parodontale Convivia Medica, Fasc. III, 1992 GROSSI F., CONIGLIARO R. et al. Effetti di trattamenti termali balneo-fangoterapici sulla patologia reumatica extra-articolare in rapporto ad attività sportiva Clin. Ter., 143: 417-420, 1993 ABRAMO et al. Flogosi croniche delle V.A.S.: azione sul quadro biochimico ed immunologico del muco nasale indotta da un ciclo di crenoterapia con acqua solfureo-solfato-bicarbonato-carbonico-alcalino-terrosa delle Terme dei Papi di Viterbo Riv. ORL Aud. Fon., 2: 135-141, 1995 POLLASTRINI et al. Variazioni della clearance mucociliare e della pervietà nasale dopo crenoterapia con acqua solfureo-solfato-bicarbonato-carbonico-alcalino-terrosa delle Terme dei Papi di Viterbo Riv. ORL  Aud. Fon., 2 : 143-148, 1995 CRISTALLI G. et al  Effetti sulle flogosi croniche delle vie aeree superiori di un ciclo di crenoterapia con acqua delle Terme dei Papi di Viterbo: studio della citologia nasale Riv. ORL Aud. Fon., 2: 149-153, 1995 CURRI S.B., et al. Osservazioni sulla componente organica dei fanghi termali: indagini morfoistochimiche e biochimiche sui componenti lipidici dei fanghi delle Terme dei Papi Clin. Ter., 148:637-654, 1997 GROSSI F., CONIGLIARO R. et al. Insufficienza venosa cronica degli arti inferiori: trattamento termale balneologico con acqua “Bagno del Papa” di Viterbo. Studio clinico Clin. Term., 51(1): 19-36, 2004 GROSSI F., CONIGLIARO R.  Trattamenti balneofangoterapici con acqua “Pozzetto” delle Terme di Viterbo. Studio clinico-statistico. Clin. Term., 51 (3-4): 71-84, 2004 CONIGLIARO R., FELIZIANI M.M. Mezzi termali di Viterbo; osservazioni clinico-terapeutiche Clin. Term., 52 (3-4): 91-96, 2005 CONIGLIARO R. et al Vaginiti croniche e crenoterapia sulfurea: possibilità e limiti Clin. Term. 55 (1-2): 87 – 91, 2008



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