Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A.

  • Le date

    Data di fondazione: 1924 URI-Unione Radiofonica Italiana;

    Data di avvio delle attività: 1924 trasmissione Radio, 1954 trasmissione TV

  • Le altre date

    1928 Uri diventa EIAR-Ente Italiano Audizioni Radiofoniche; 1944 EIAR diventa Rai-Radio Audizioni Italiane; 1954 RAI – Radio Audizioni Italiane diventa RAI – Radiotelevisione Italiana.

  • Le sedi

    Sede Principale: Viale Mazzini n 14  –  00196 Roma

    URL sito aziendale:  www.rai.it

  • Le altre sedi

    Lazio – ROMA

    Viale Mazzini, 14 – 00195 Roma (RM)Presidenza e Direzione Generale

    Largo Villy De Luca, 4 – 00188 (RM) Centro di Produzione Tv

    Via Teulada, 66 – 00195 Roma (RM) Centro di Produzione Tv

    Via Asiago, 10 – 00195 Roma (RM) Centro di Produzione Radio

    Piemonte – TORINO

    Via Verdi, 16 – 10124 (TO) Centro di Produzione Tv

    Via Verdi, 31 – 10124 (TO) Centro di Produzione Radio

    Via Cavalli, 6 – 10121 Torino (TO) Direzione Amministrazione Abbonamenti e Centro Ricerche

    Piazza Rossaro, 15/Via Rossini 11-17 10124 Torino (TO)Auditorium “Arturo Toscanini”

    Via Giuseppe Verdi, 16  10124 Torino (TO)Centro di Produzione TV – Sala Enrico MarchesiMuseo della Tv e della Radio

     

    Lombardia – MILANO

    Corso Sempione, 27 – 20145 Milano Centro di Produzione Tv

     

    Campania – NAPOLI

    Via Marconi, 9 – 80125 Napoli (NA)Centro di Produzione Tv

     

    Valle d’Aosta AOSTA Sede Regionale

    Località Grande Charrière, 70 11020 Saint-Christophe (AO)

     

    LiguriaGENOVA Sede Regionale

    Corso Europa, 125 16132 Genova (GE)

     

    Trentino-Alto Adige: TRENTO; BOLZANO Sedi regionali

    Via Fratelli Perini, 141 38122 Trento (TN)

    Piazza Mazzini, 23 39100 Bolzano (BO)

     

    Veneto VENEZIA Sede Regionale

    Palazzo Labia – Campo S.Geremia Cannaregio, 275 30121 Venezia (VE)

     

    Friuli-Venezia GiuliaTRIESTE Sede Regionale

    Via Fabio Severo, 7 34133 Trieste (TS)

     

    Emilia-RomagnaBOLOGNA Sede Regionale

    Viale della Fiera, 13 40127 Bologna (BO)

     

    Toscana FIRENZE Sede Regionale

    Largo Alcide De Gasperi, 1  50136 Firenze (FI)

     

    UmbriaPERUGIA Sede Regionale

    Via L. Masi, 2 06121 Perugia (PG)

     

    MarcheANCONA Sedi Regionale

    Piazza della Repubblica, 1 60121 Ancona (AN)

    Scalo Vittorio Emanuele, 1 60121 Ancona (AN)

     

    Abruzzo – PESCARA Sede Regionale

    Via Edmondo De Amicis, 27 65123 Pescara (PE)

     

    MoliseCAMPOBASSO Sede Regionale

    Contrada Colle delle Api 86100 Campobasso (CB)

     

    PugliaBARI Sede Regionale

    Via Dalmazia, 104 70121 Bari (BA)

     

    Basilicata – POTENZA Sede Regionale

    Via dell’Edilizia, 2 85100 Potenza (PZ)

     

    Calabria – COSENZA Sede Regionale

    Viale G. Marconi SNC 87100 Cosenza (CS)

     

    Sicilia – PALERMO Sede Regionale

    Viale Strasburgo, 19 90146 Palermo (PA

     

    Sardegna – CAGLIARI; SASSARI Sedi Regionale

    Via Barone Rossi, 27 09125 Cagliari (CA)

    Viale Bonaria, 124 09125 Cagliari (CA)

    Via dei Mille 9/A 07100 Sassari (SS)

  • L'ambito produttivo

    Comunicazioni

  • L'impresa approfondisce

    Concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo



  • Il profilo e l'identità

    Il 1924 è l’anno di costituzione dell’URI, l’Unione radiofonica italiana. Il 6 ottobre dello stesso anno la stazione di Roma dell’URI iniziò il primo servizio quotidiano di trasmissioni radiofoniche in Italia. La denominazione aziendale cambia in seguito in EIAR e quindi in RAI. Il 3 gennaio 1954 inizia il regolare servizio di televisione. Rai è uno dei principali archivi dell’immaginario collettivo italiano: è un articolato gruppo cui fanno capo canali televisivi, radiofonici, satellitari, su piattaforma digitale terrestre, siti Internet, società di pubblicità, produzione cinematografica, editoria. Dalla Rai dipende anche un’orchestra sinfonica nazionale.



  • L'impresa si descriveOpen or Close

    Rai è il primo Gruppo multimediale italiano attivo in tutti i comparti del mercato audiovisivo: tv digitale terrestre e satellitare, radio, web, mobile, cinema, home video ed editoria.

    Il digitale terrestre è la piattaforma tv di riferimento attraverso cui Rai propone la più ampia offerta gratuita del panorama nazionale ed europeo: 14 canali tra generalisti, semigeneralisti e specializzati (Rai1, Rai2, Rai3, Rai4, Rai5, Rai News24, Rai Yoyo, Rai Gulp, Rai Sport 1, Rai Sport 2, Rai Storia, Rai Movie, Rai Premium, Rai Scuola)

    Il satellite assume un carattere di complementarietà: oltre alla ritrasmissione del bouquet del digitale terrestre, si aggiungono Rai Italia, Rai Med e Euro News.

    Attraverso il sito www.rai.tv si può fruire la diretta di tutti i canali televisivi e radiofonici, accedere in modalità on demand ad una vasta selezione di contenuti recenti e di archivio o rivedere tutto il trasmesso degli ultimi sette giorni di Rai1, Rai2, Rai3 e Rai5, Rai Premium e RaiYoyo.

    Rai è presente anche sui principali social network con profili/account ufficiali di canali e programmi televisivi e radiofonici per interagire in tempo reale con i suoi utenti e offrire contenuti aggiuntivi.

    Cenni storici:

    1924 Nasce l’URI – Unione Radiofonica Italiana.

    1928 URI viene trasformata in EIAR – Ente Italiano Audizioni Radiofoniche.

    1938 Comincia lo sdoppiamento meridiano del Primo e del Secondo Programma che precedentemente trasmettevano unificati.

    1944 EIAR – Ente Italiano Audizioni Radiofoniche cambia nome in RAI – Radio Audizioni Italiane.

    1946 I due programmi a diffusione nazionale prendono i nomi di Rete Azzurra e Rete Rossa.

    1950   Iniziano le trasmissioni del Terzo Programma Radiofonico a carattere culturale.

    1954 Il 3 gennaio inizia il regolare servizio di televisione. RAI – Radio Audizioni Italiane diventa RAI – Radiotelevisione Italiana.

    1957 Va in onda il primo numero di Carosello.

    1961 Nasce la Seconda Rete Televisiva.

    1977 Il 1 febbraio iniziano ufficialmente le trasmissioni a colori.

    1979 Nasce la terza rete televisiva, Rete 3 per la diffusione di programmi su base regionale.

    1984 Nasce Televideo

    1990 Iniziano le trasmissioni satellitari analogiche di Rai Uno e Rai Due.

    1995 Nasce il canale satellitare Rai International per gli italiani all’estero.

    1996 Nasce il portale Rai.it

    1997 La Rai lancia 3 canali in chiaro sul satellite: Rai Sat 1 Cultura e Spettacolo, Rai Sat 2 Ragazzi e RaiSat3 Enciclopedia e il canale Rai Sat Nettuno che trasmette 24 ore su 24 le lezioni universitarie.

    2001 Nasce RaiMed il canale satellitare che diffonde programmi nell’area del bacino del Mediterraneo in Italiano e Arabo.

    2004 In occasione dei 50 anni della RAI prendono il via ufficialmente le trasmissioni in digitale terrestre con i canali RaiDoc e Rai Futura e Rai Utile. 2005 La RAI lancia il sito www.rai.tv dove sono presenti i canali tv in live streaming e i programmi RAI in video on demand e crea il proprio canale ufficiale su YouTube.

    2007 Nasce il nuovo canale per ragazzi RaiGulp che prende le frequenze di RaiDoc e RaiFutura che chiudono. Rai Sat Sport inizia le sue trasmissioni su digitale terrestre con il nome Rai Sport Più.

    2008 Nasce Rai 4, canale televisivo dedicato ai giovani in onda solo sul digitale terrestre e che prende le frequenze di RaiUtile che chiude. Rai International diventa Rai Italia.

    2009 A luglio Rai chiude il contratto con Sky e il bouquet di canali, ridimensionato, viene portato sul digitale terrestre: Rai Extra, RaiPrem1um, Rai Cinema, RaiYoyo, RaiNews24 e Rai Sport +.

    2010 Questo è l’anno in cui Rai raggiunge la più ampia e articolata offerta editoriale gratuita nelle aree all digital composta da 14 canali: RaiUno, RaiDue, RaiTre, Rai 4, Rai 5,Rai Premium, Rai Movie, Rai Storia, Rai YoYo, Rai Gulp, Rai News, Rai Sport 1, Rai Sport 2 e Rai HD. Per rafforzare la riconoscibilità della propria offerta in un panorama competitivo sempre più ampio e diversificato, la Rai decide per un complessivo restyling grafico di tutti i propri loghi: la farfallina viene sostituita dal quadrato.

    2012 A febbraio Rai lancia l’app di maggior successo e interamente costruita in casa: Rai.tv per la fruizione della propria offerta su device mobili e tv connesse in streaming, replay e on demand.

    Il 4 luglio la Rai, come così le altre emittenti italiane, spegne definitivamente tutti i suoi canali analogici.

    2014 Le trasmissioni radiofoniche della RAI compiono novanta anni e quelle televisive sessanta.

    Le caratteristiche peculiari dell’impresa:

    Oggi Rai è il servizio pubblico europeo con l’offerta televisiva gratuita più ampia e di successo: 14 canali tra generalisti (disponibili anche in HD), semigeneralisti e tematici che ripercorrono tutti i generi editoriali dall’informazione all’intrattenimento, dallo sport alla cultura; dai programmi per bambini ai film e le fiction e raggiungono uno share complessivo pari al 40% circa.

    Presente in radio dal 1924, offre 5 canali a diffusione nazionale, 2 canali di filodiffusione e 3 web radio con un’offerta che spazia dalle news all’attualità, dalla musica classica a quella leggera, dalla cultura all’intrattenimento, agli aggiornamenti frequenti su meteo, viaggi e viabilità.

    Rai è l’archivio dell’immaginario collettivo italiano: un museo che ripercorre la storia della radio e della tv,una teca con milioni di contenuti audio e video a disposizione del pubblico.

    E’ accessibile su qualunque dispositivo connesso alla rete attraverso il portale o la app Rai.tv per fruire in diretta di tutti i canali televisivi e radiofonici, di rivedere i programmi dell’ultima settimana dei principali canali tv, di accedere in modalità on demand e scaricare una vasta selezione di contenuti e senza barriere attraverso servizi e offerte specifici e multimediali per i diversamente abili.

    E’ il cinema italiano di qualità -con un forte sostegno alle opere prime e seconde- premiato con prestigiosi riconoscimenti: in sala, in home video e sul piccolo schermo le migliori produzioni italiane e internazionali ( Leone d’oro, Orso d’argento,.);ha una casa editrice per rafforzare il presidio multimediale dell’azienda; e un’orchestra sinfonica di livello internazionale.

    Il patrimonio culturale posseduto:

    La cultura è un fil rouge che attraversa la maggior parte delle offerte e dei servizi della Rai. Si citano di seguito, a titolo di esempio, alcuni degli elementi più emblematici – e forse meno noti- dell’immenso patrimonio culturale della Rai:

    • Due canali televisivi tematici con una programmazione di taglio prevalentemente culturale: Rai5 e RaiStoria; RaiRadioTre specializzata nella musica classica e in tematiche culturali; un portale dedicato esclusivamente al tema Cultura: http://www.cultura.rai.it/;
    • Rai Cinema: il cinema italiano di qualità -con un forte sostegno alle opere prime e seconde- premiato con prestigiosi riconoscimenti: in sala, in home video e sul piccolo schermo le migliori produzioni italiane e internazionali ( Leone d’oro, Orso d’argento, Festival di Roma, Festival di Torino..);
    • RaiEri una casa editrice di libri e riviste specializzate, di cd musicali dell’Orchestra Sinfonica e di dvd delle sue principali produzioni di fiction;
    • l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e l’Auditorium “Arturo Toscanini” di Torino;il Museo della Radio e della Tv a Torino;
    • tre biblioteche pubbliche di tipo specialistico sui temi della comunicazione, dell’audiovisivo, dello spettacolo e del giornalismo. vedi: www.teche.rai.it/biblioteca.html
    • un Archivio digitale con oltre 70 milioni di documenti per rivivere i più bei momenti della memoria Rai accessibile al pubblico attraverso il servizio “Teca aperta” presso le biblioteche: http://www.teche.rai.it/history/2006.html;

    – Il patrimonio architettonico

    Il patrimonio immobiliare Rai è articolato su tutto il territorio nazionale ed ha una consistenza di circa 660.000 mq lordi di immobili in proprietà e oltre a circa 90.000 mq in locazione tutti ad uso strumentale.

    Quasi la metà della superficie è localizzata a Roma, circa un terzo nelle città di Torino, Milano e Napoli, mentre la quota residua è costituita dalle Sedi Regionali, presenti in tutti i capoluoghi di Regione, nelle Province Autonome di Trento e Bolzano ed in altri capoluoghi di provincia che ospitano uffici di corrispondenza distaccati.

    Si citano di seguito alcune sedi di rilevo storico artistico ma, per una visione completa, si rimanda al sito Rai.it:

    Roma, Viale Mazzini,14: Realizzato negli anni ’60 su progetto di Francesco Berarducci, è costituito da quattro blocchi geometrici che, circondando una corte centrale, riproducono la lettera “R” di Rai. All’ingresso principale si trova la celebre statua del cavallo morente di Francesco Messina.

    L’immobile si sviluppa su circa 37.000 mq lordi, che comprendono: uffici amministrativi e spazi di rappresentanza.

    Milano, Corso Sempione, 27: Inaugurato nel 1952 sulla base del progetto di Giò Ponti, e successivamente oggetto di vari ampliamenti, possiede studi radiofonici e televisivi di varie dimensioni. Ha una grande tradizione di programmi giornalistici sportivi, da “La Domenica Sportiva”, nata nel 1954, a “Quelli che il calcio”. Ospita inoltre un importante nodo della rete trasmissiva ed un rilevante insediamento dei mezzi per le riprese esterne.

    Il centro di Corso Sempione ha un ruolo fondamentale nella storia della TV italiana, insieme ai vecchi studi della Fiera di Milano, sostituiti nel 2007 da quelli in Via Mecenate.

    Auditorium “Arturo Toscanini” Piazza Rossaro, 15/Via Rossini 11-1710124 Torino: L’Auditorium è uno spazio teatrale destinato all’attività concertistica fin dal 1872. Basato sull’impianto originario del Regio Ippodromo Vittorio Emanuele II, risalente al 1856, è stato ristrutturato più volte. Acquistato nel secondo dopoguerra dalla Rai, che ne ha affidato il progetto di risistemazione a Aldo Morbelli e Carlo Mollino, è stato inaugurato nel 1952. Dal 2006 è stato restituito alla sua funzione di sede dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, dopo importanti lavori di ristrutturazione e restauro che ne hanno riqualificato le strutture, realizzando finalmente prestazioni acustiche adeguate ad un complesso sinfonico di alto livello, che si esibisce anche in Europa.

    Il Centro Di Produzione Tv, Via Marconi, 9 – Napoli: Il Centro è articolato in tre blocchi funzionali: l’auditorium, la palazzina studi e la palazzina uffici. L’auditorium di 1.600 mq, dotato di uno splendido organo a canne, è uno spazio polifunzionale, il più grande del genere in dotazione alla Rai, che è insieme sala da concerto, studio radiofonico e studio televisivo.

     – Il patrimonio documentale

    La Rai ha una struttura dedicata alla conservazione, la valorizzazione e la digitalizzazione del suo immenso archivio documentale. Questo patrimonio è in parte accessibile al pubblico attraverso:

    • Tre biblioteche (vedi dopo);
    • il servizio “Teca aperta” che consente di accedere al Catalogo Multimediale Archivio digitale con oltre 70 milioni di documenti presso le biblioteche della Rai. http://www.teche.rai.it/history/2006.html

    -Il patrimonio bibliografico

    Tre biblioteche pubbliche – due a Roma e una a Torino – e un centro di documentazione – emeroteca a uso esclusivamente aziendale a Roma. Le biblioteche sono di tipo specialistico essenzialmente legate ai temi della comunicazione, dell’audiovisivo, dello spettacolo e del giornalismo. Per maggiori info: www.teche.rai.it/biblioteca.html

    -Il patrimonio audiovisivo

    Rai ha un Archivio digitale con oltre 70 milioni di documenti per rivivere i più bei momenti della memoria accessibile al pubblico attraverso il servizio “Teca aperta” che consente di accedere al Catalogo Multimediale presso le biblioteche della Rai. http://www.teche.rai.it/history/2006.html

    -Il patrimonio iconografico e artistico

    Presso le sedi Rai, in particolare la Direzione Generale, sono presenti numerose opere di valore artistico. Tuttavia la Rai ha un Museo aperto al pubblico: il Museo della Radio e della Tv presso il Centro di Produzione di Torino – Sala Marchesi. La sala che ospita il Museo è dedicata alla memoria del torinese ing. Enrico Marchesi, pioniere della radiofonia italiana e primo presidente dell’EIAR, e si trova inserita all’interno del Centro di Produzione di Via Verdi. Raccoglie circa 1200 cimeli, materiali e apparati tecnico professionali e di uso domestico: una collezione di apparecchiature storiche che racconta l’evoluzione dei sistemi di comunicazione a partire dall’800 fino alla “convergenza” multimediale. Il materiale esposto è suddiviso secondo un percorso cronologico: dal telegrafo alla radio, dalla telefonia alla TV digitale.

    Nel Museo è possibile vedere la ricostruzione del trasmettitore usato da Marconi per il primo esperimento di Pontecchio (1895), inoltre, vi sono vari tipi di ricevitori radiotelegrafici d’epoca, tra i quali un detector magnetico“Marconi Wireless” del 1902 (ricevitore standard sulle navi negli anni 1902-1914, detto “Maggie”), un radiotelefono “Round Marconi” del 1911 (il primo radiotelefono industriale della storia), un complesso radiotelefonico ad arco “Poulsen” che per la modulazione utilizzava un microfono ad acqua (1910).

    Nel primo ventennio del Novecento molte furono le innovazioni tecnologiche nel campo delle trasmissioni radio: la collezione museale ci permette di osservare le più importanti: dalle valvole che testimoniano l’invenzione del diodo (1904) e del triodo (1906), alle radio a cristallo di galena (si tratta di un minerale, usato per captare il segnale in ricezione), oltre a trasmettitori per aerei o dirigibili e telefoni da campo, usati durante la prima guerra mondiale. Nel museo della Radio e Televisione Rai c’è anche il famoso “uccellino della radio”, il cui trillo viene usato fin dagli anni Trenta come intervallo delle trasmissioni radiofoniche: uno strano meccanismo sonoro di legno e metallo. Un breve filmato ne illustra il funzionamento. (Etc.. vedi link al Museo)

    http://www.museoradiotv.rai.it/dl/portali/site/page/Page-e79849ae-d58e-4afe-9fd4-8dd9a55d9866.html

    -I prodotti

    Nelle Teche Rai sono conservati alcuni nastri degli anni ’20, molte importanti registrazioni della radio negli anni della guerra e i primi grandi varietà dalla fine degli anni ’40 in poi. Protagonisti dei materiali di archivio sono molti attori di cinema e di teatro che si cimentarono nella prosa radiofonica e televisiva, oltre che i volti più noti della conduzione televisiva e radiofonica. Naturalmente sono conservate anche le prime cronache dello sport, le previsioni del tempo, i programmi per i ragazzi, i primi giornali radio e i primi telegiornali, etc, http://www.teche.rai.it/decenni/60.html



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