BIRRA PERONI S.r.l.

  • Le date

    Data di fondazione e di avvio delle attività: 1846

  • Le sedi

    Via Renato Birolli n 8  – CAP 00155 Località Roma (RM)

    Recapiti: Tel.: 06225441     URL sito aziendale:  http://www.birraperoni.it

  • Le altre sedi
    DIREZIONE GENERALE
    E STABILIMENTO ROMA
    Via Renato Birolli, 8
    00155 Roma
    Tel. +39 06 225441
     
    STABILIMENTO BARI
    Via Bitritto, 108
    70124 Bari
    Tel. +39 080 5067111
     
    STABILIMENTO PADOVA
     Zona industriale, Prima strada 56

    35129 Padova
    Tel. +39 049 8997111
     
    MALTERIA SAPLO
    Via Naro
    00071 Pomezia RM
    Tel. +39 06 9120194
  • L'ambito produttivo

    Birra

  • L'impresa si descriveOpen or Close

    La Ditta Francesco Peroni nasce a Vigevano, nell’allora Regno Sabaudo, nel 1846. Meno di ventennio dopo, nel 1864, Francesco avvia l’attività di una seconda fabbrica di birra a Roma, che delega al figlio Giovanni, intuendo le potenzialità del mercato della futura Capitale d’Italia.

    All’inizio del nuovo secolo, l’integrazione del business del ghiaccio con quello della birra apporta nuovi capitali e facilita una diffusione capillare del marchio Peroni in tutte le pieghe del mercato cittadino.

    Forti investimenti sulle dotazioni industriali attribuiscono a Birra Peroni, guidata da Giovanni e dal fratello Cesare, una posizione leader nel settore birrario in Italia già alle soglie del primo conflitto mondiale. Parte così, dopo la pausa bellica, la fase gloriosa delle acquisizioni e dell’apertura di nuovi stabilimenti: Bari nel 1924; Napoli nel 1929; Livorno nel 1939. La strategia di espansione verso il Centro e Sud d’Italia premia l’azienda, che assorbe molti marchi locali, trasformando le rispettive fabbriche in centri di imbottigliamento. Alla base di tale sviluppo c’è il felice connubio con lo stile di consumo dell’Italia meridionale, dove Birra Peroni diventa protagonista della storia sociale, culturale ed umana del territorio.

    Tra gli anni Cinquanta e i primi anni Settanta una nuova intuizione della terza generazione, rappresentata da Carlo e Franco, porta alla costruzione ex novo dei quattro nuovi stabilimenti produttivi di Birra Peroni: l’adozione del modello organizzativo americano, che privilegia efficienza e razionalità organizzativa, standardizzazione qualitativa, innovazione del packaging e dell’immagine complessiva del prodotto.

    All’inizio degli anni Cinquanta, in pieno boom economico, la rete distributiva di Birra Peroni arriva a contare oltre 400 ditte concessionarie, di cui 14 dotate di impianti di imbottigliamento. Le acquisizioni di aziende continuano, puntando anche alle regioni settentrionali, fino agli anni Ottanta (1953 Dormisch; 1960-70 Itala Pilsen; 1961 Faramia e Raffo; 1988 Wührer).

    La fine degli anni Sessanta segna anche la nascita del mito della bionda Peroni, che esordisce nel 1967, grazie a una geniale idea dell’art director Armando Testa. Il mitico motto “Chiamami Peroni sarò la tua birra” entra nella storia della pubblicità e consegna il marchio Peroni alla leggenda: d’ora in poi, Peroni è sinonimo di birra in Italia.

    Nel 1963, in pieno boom dei consumi birrari, nasce Nastro Azzurro, la birra premium con cui Birra Peroni amplia il proprio portafoglio prodotti e viene incontro ad un nuovo target di consumatori: gli amanti dello sport, dell’avventura e della vita all’aria aperta.

    Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta Birra Peroni diviene veicolo del made in Italy nel mondo e ambasciatrice dell’Italian style, conquistando con Nastro Azzurro mercati importanti negli Stati Uniti, nel Regno Unito ed in Australia.

    Negli anni Novanta Birra Peroni, grazie a mirate campagne di marketing, consolida la sua leadership sia nel settore delle birre premium, sia nella commercializzazione di prodotti destinati alla grande distribuzione. La capacità produttiva dell’azienda si espande ulteriormente grazie a corposi investimenti sugli impianti dei tre birrifici.
    Nel 2003 Birra Peroni assume definitivamente i tratti di un’azienda globale, entrando a far parte del gruppo SABMiller plc, il secondo produttore mondiale di birra con una diffusione in 80 paesi su cinque continenti. Il global brand Peroni Nastro Azzurro, lanciato nel 2005, è oggi la birra italiana più venduta all’estero, dove è ambasciatore dello stile di vita, della personalità e del gusto italiani.

    Nel 2016 Birra Peroni è stata acquisita da Asahi ed è oggi parte del Gruppo Asahi Europe, insieme a Royal Grolsch e Meantime Breweries.

    Le caratteristiche peculiari dell’impresa:

    Birra Peroni è da oltre 170 anni legata a doppio filo alla storia e alla tradizione del nostro Paese, una storia fatta di qualità, sostenibilità, tradizione, passione e talento. L’attenzione al territorio e alle comunità locali inizia con l’utilizzo di materie prime italiane: il Mais Nostrano e il Malto 100% Italiano. In partnership con oltre 1.500 aziende agricole che producono orzo distico da birra, Birra Peroni segue poi il trasferimento del raccolto presso la Malteria Saplo di Pomezia (Roma), dove avviene la trasformazione dell’orzo in malto. La Malteria Saplo opera sin dal 1964 attraverso contratti di coltivazione, per un fabbisogno annuo di orzo di circa 50.000 tonnellate.

    La produzione annua di Birra Peroni ammonta a circa 5 mln di ettolitri – prodotti negli stabilimenti di Roma, Bari e Padova – di cui oltre 1 mln vengono esportati. Fanno parte del portafoglio prodotti i marchi: Peroni, Nastro Azzurro, Nastro Azzurro Prime Brew, Pilsner Urquell, Miller, St. Stefanus, Grolsch, Tourtel, Peroni Gran Riserva Doppio Malto, Peroni Gran Riserva Rossa, Peroni Gran Riserva Puro Malto, Peroni Cruda; Peroni 3.5, Peroni Forte, Peroni Senza Glutine, Peroni Chill Lemon, Peroncino, Itala Pilsen, Dormisch, Raffo, Crystall Wuhrer, Wuhrer e Meantime. Premi e riconoscimenti vengono ogni anno conferiti ai prodotti di Birra Peroni.

    Il patrimonio culturale posseduto

    Il patrimonio documentale

     

    L’Archivio Storico Birra Peroni

    L’Archivio Storico Birra Peroni, vincolato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 1996 e nel 2014, è aperto al pubblico dalla fine degli anni Novanta. La documentazione conservata è inventariata analiticamente su supporto informatico ed è consultabile in Azienda per documentati motivi di studio e di ricerca.

    Le carte aziendali corrispondono alla documentazione cartacea prodotta dall’azienda Birra Peroni tra gli ultimi decenni dell’Ottocento ad oggi: scritture sociali, libri contabili, registri del personale, corrispondenze, documentazione relativa all’amministrazione del personale e alla attività produttiva e commerciale della sede centrale di Roma, degli stabilimenti di Bari, Napoli, Livorno e Padova e delle società acquisite (Birra d’Abbruzzo, Birra Paszkowski-Wührer, Birrerie Meridionali, Costruzioni Meccaniche Meridionali). Un nucleo più moderno di documentazione copre i decenni dal 1960 circa ad oggi, per un totale di 500 metri lineari.

    Oltre alla documentazione cartacea, la storia dell’Azienda è raccontata da video (oltre 1400 pellicole depositate presso Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa di Ivrea), fotografie (circa 10.000 immagini, che coprono l’arco cronologico 1880 circa – oggi); varie tipologie oggettuali come confezioni e materiali per il punto vendita; macchinari ed attrezzi. Una biblioteca di oltre 1.000 testi inerenti l’argomento birrario, gli archivi e le storie d’impresa completa l’offerta culturale dell’Archivio Storico Birra Peroni.

    Il data base dell’archivio storico è condiviso in rete interna (online da settembre 2014) e la sua versione web è on line dall’aprile 2016 all’indirizzo http://archiviostorico.birraperoni.it/peroni-web/

     

     

    Il Museo Birra Peroni

    Il Museo Birra Peroni si trova – insieme a quella dell’Archivio Storico, per un totale di 500 mq – all’interno dell’attuale Stabilimento Birra Peroni di Roma, situato in area industriale Tor Sapienza.

    Nel Museo Birra Peroni sono rappresentate la storia e l’attualità della Società e del suo prodotto, attraverso oggetti, immagini, documenti originali e filmati d’epoca, che mettono in luce gli infiniti nessi con la storia del costume e della società italiani. Le tre sezioni di cui si compone il museo corrispondono ai tre punti chiave del successo Peroni nel tempo: la storia industriale nella sua dimensione interna e nei rapporti con le comunità locali; la storia del prodotto e del suo consumo nel mercato italiano; l’efficace comunicazione pubblicitaria dai primi del ‘900 all’invenzione della bionda Peroni nelle sue infinite declinazioni.

    La I Sezione, Fabbriche, lavoro e territorio – la Birra Peroni nel XX secolo, è dedicata alle scelte strategiche ed industriali che hanno reso Birra Peroni prima azienda del settore sin dall’inizio del Novecento. Utensili ed impianti provenienti dagli uffici e dai reparti di fabbrica dismessi testimoniano la dimensione interna e l’evoluzione delle professioni e dell’organizzazione del lavoro.

    La II Sezione, dedicata alla storia della distribuzione commerciale, ripercorre attraverso immagini e oggettistica l’evoluzione del consumo, del packaging e del materiale promozionale fornito ai punti vendita per accompagnare il consumo di birra sin dalla fine dell’Ottocento. Molti gli agganci alla storia del costume, del tempo libero e dell’alimentazione nei suoi aspetti antropologici ed economico-sociali, dagli anni della Belle Époque ai primi passi della società dei consumi di massa.

    Nella III sezione la storia della comunicazione pubblicitaria offre uno spaccato di un altro importante capitolo di storia italiana: attraverso i motti ingenui ed efficaci delle campagne stampa dagli anni Venti e Trenta, si giunge alla rappresentazione femminile della bionda Peroni dagli anni Sessanta al 2003, fino ai filmati delle ultime campagne per TV e cinema di Peroni e Nastro Azzurro.

    Dal sito corporate dell’azienda è possibile accedere alla visita virtuale del museo: www.birraperoni.it/museo. La navigazione avviene per «stanze» successive, all’interno delle quali ci sono punti di interesse da «esplodere» e poter condividere sui social network.

    L’Archivio Storico e il Museo Birra Peroni si trovano presso lo stabilimento romano dell’azienda e sono visitabili solo su appuntamento.

    Il patrimonio architettonico

    La Ditta Francesco Peroni, nata a Vigevano nel 1846, avviò nel 1864 una seconda fabbrica di birra a Roma, futura Capitale d’Italia, situata al numero 74 di via Due Macelli, oggi Salone Margherita.

    Nel 1871 motivi logistici ed esigenze di sviluppo portarono la Ditta Peroni a trasferirsi in borgo S. Michele, oggi borgo S. Spirito, sul lato sinistro del colonnato della Basilica di S. Pietro, in un immobile oggi religioso e poi in Via del Cardello, presso il Colosseo, dove la Ditta Peroni rimase fino alla fine dell’Ottocento.

    Nel 1901, con la fusione della Ditta Peroni con la Società Romana per la fabbricazione del ghiaccio e della neve artificiale, la sede societaria fu trasferita nei pressi di Porta Pia, dove la fabbrica e il quartier generale della Società Peroni rimasero fino alla fine degli anni Sessanta, andando ad occupare tre blocchi abitativi. Il contributo progettuale di Gustavo Giovannoni e più tardi di Alfredo Palopoli rese la fabbrica Birra Peroni un originale esempio di architettura industriale ispirata a motivi d’oltralpe, in seguito dismessa e venduta e oggi felicemente integrata nel tessuto urbano grazie a progetto di restauro conservativo e riusi pubblici e privati.

     



  • Bibliografia e fontiOpen or Close

    1889-1939. Cinquant’anni di Vita industriale di Cesare Peroni Cavaliere del lavoro, Roma 1939; In memoria di Cesare Peroni, Roma 9 dicembre 1948, Roma 1949; G. Peroni, I Peroni. Cenni biografici di una famiglia di industriali. 1846-1962, Roma 1976; A.M. Racheli, Recupero edilizio ed archeologia industriale. La fabbrica della Birra Peroni a Roma (1901-1992), Venezia 1993; Progresso tecnologico ed industria in Italia. Cinque realtà emblematiche (1860-1940), a cura di D. Brignone, Roma 1993 (in particolare il saggio Le Società riunite Fabbrica di ghiaccio e Ditta Francesco Peroni. Nascita e sviluppo dell’industria del freddo a Roma a cavallo del secolo, pp. 88-104); D. Brignone, Birra Peroni 1846-1996. 150 anni di birra nella vita italiana, Milano 1995.