Alitalia Compagnia Aerea Italiana spa

  • Le date

    Il 16 Settembre 1946 viene fondata la Alitalia-Aereolinee Italiane Internazionali.

  • Le altre date

    Il 5 maggio 1947 viene effettuato il primo volo nazionale sulla rotta Torino – Roma – Catania con un trimotore Fiat G-12 E.

    A luglio dello stesso anno avviene anche il primo volo internazionale da Roma a Oslo con un aereo Savoia Marchetti SM95 e 38 passeggeri a bordo.

    Nel 1957, dalla fusione con LAI, nasce Alitalia – Linee Aeree Italiane con 3.000 dipendenti, una flotta di 37 aerei e una rete di circa 100.000 chilometri.

    Il 13 gennaio 2009 inizia ad operare il primo volo di Alitalia – Compagnia Aerea Italiana spa, che rileva beni, infrastrutture e personale da Alitalia – Linee Aeree Italiane e assorbe Air One integrandosi in un’unica compagnia aerea.

  • Le sedi

    Piazza Almerico da Schio, snc – 00054 Fiumicino (RM)

    http://www.alitalia.com/

     

  • L'ambito produttivo

    Trasporto e Logistica

  • L'impresa approfondisce

    Trasporto aereo



  • Il profilo e l'identità

    Alitalia – Società Aerea Italiana (alitalia.com) è la principale compagnia aerea italiana e ha avviato le operazioni il 1 gennaio 2015 dopo aver rilevato le attività operative di Alitalia – Compagnia Aerea Italiana, poi rinominata CAI. CAI detiene una quota di controllo in Alitalia pari al 51% e il rimanente 49% delle azioni è di proprietà di Etihad Airways, compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti (Airline of the Year 2016 per la prestigiosa rivista americana di aviazione Air Transport World). Nella stagione invernale 2016/2017 Alitalia vola verso 80 destinazioni, di cui 26 in Italia e 54 nel resto del mondo, per un totale di 3.600 voli settimanali e 106 rotte. Alitalia vanta una delle flotte più moderne ed efficienti al mondo. Alitalia è membro dell’alleanza SkyTeam e fa parte, insieme ad Air France-KLM e a Delta Air Lines, della Joint Venture Transatlantica. Inoltre Alitalia collabora con gli altri Etihad Airways Partner – airberlin, Air Serbia, Air Seychelles, Etihad Airways, Etihad Regional operata da Darwin Airline, Jet Airways e NIKI – per offrire ai clienti una scelta più ampia grazie a network e orari migliorati e a maggiori vantaggi per i frequent flyer.



  • L'impresa si descriveOpen or Close

    Nel 2013 Alitalia ha ricevuto, per il quarto anno consecutivo, il premio per la categoria “Best Airline Cuisine”, quale migliore compagnia aerea al mondo per la qualità dei pasti serviti a bordo. Il premio è stato conferito dal mensile americano Global Traveler che ha promosso una ricerca fra oltre 28.000 frequent flyer sulle eccellenze nell’industria dei viaggi e del turismo. Nel 2013 Alitalia ha vinto anche il Best In-Flight Wine Program nell’ambito dei SAVEUR Culinary Travel Awards.

     

    Tra le caratteristiche di Alitalia sono da evidenziare

    Alitalia è la prima compagnia aerea ad aver realizzato una Safety Briefing Card con figure in 3D rivolta ai passeggeri non vedenti e ipovedenti. Il documento è stato elaborato in collaborazione con Enac e Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi.

    Le rappresentazioni in bassorilievo rappresentano tutti gli elementi di sicurezza: la dislocazione delle uscite di sicurezza, il disegno della cabina, le posizioni da assumere in caso di emergenza, le istruzioni per utilizzare la cintura di sicurezza, il salvagente e la maschera per l’ossigeno.

    Il testo è in caratteri braille (italiano e inglese), con figure a leggibilità tattile per i non vedenti e con i requisiti di leggibilità e contrasto di colori per gli ipovedenti.

    La Safety Briefing Card è a disposizione su tutti voli di medio raggio effettuati con aerei Airbus, a bordo dei quali i passeggeri non vedenti e ipovedenti ricevono informazioni personalizzate dal personale di cabina.

    L’Italia è nota nel mondo per la sua cucina. Alitalia, anche nel 2013, è stata premiata per la quarta volta consecutiva come “Best Airline Cuisine”, da una ricerca promossa dal mensile americano Global Traveler su un campione significativo di frequent flyer.

    Si segnala la presenza nell’Archivio Alitalia di un ricettario storico: B. Stacy, The Alitalia book of authentic italian cooking, Crowell, 1962 ricette della tradizione italiana e del catering Alitalia.

     

     

    Il patrimonio culturale posseduto

     

    Il patrimonio architettonico

    Il patrimonio architettonico posseduto da Alitalia Linee Aeree Italiane spa è stato affidato al Commissario e le eventuali informazioni sugli immobili sono reperibili sul sito Alitalia Amministrazione Straordinaria.

     

    Alitalia Compagnia Aerea Italiana spa non ha proprietà immobiliari, in quanto gli edifici costruiti da Alitalia Linee Aeree Italiane spa (oggi in amministrazione straordinaria) a partire dagli anni sessanta su terreno del Demanio, al decadere della subconcessione aeroportuale sono divenute di proprietà dello Stato. Ad oggi, Aeroporti di Roma spa ha nuovamente concesso tali aree ad Alitalia CAI, che ne deve curare la manutenzione ordinaria e straordinaria.

     

    Tra i molti edifici (Palazzine Uffici, Locali Tecnici, Aviorimesse di Manutenzione, ecc.) si segnalano per particolari caratteristiche architettoniche:

    a) Le Aviorimesse n. 1-2-3 e n. 4-5 progettate dall’ing. Riccardo Morandi, a partire dai primi anni sessanta, in concomitanza con la nascita dell’aerostazione a Fiumicino, e realizzate con tecniche costruttive assolutamente uniche ed innovative. Il complesso è oggetto d’interesse e studi da parte degli studenti dei corsi di laurea in ingegneria civile delle Università, che chiedono di visitarlo.

    A partire dai primi anni sessanta Riccardo Morandi realizza per Alitalia le aviorimesse per la manutenzione degli aeromobili:

    1962-1964 – Aviorimesse DC8 e officine centrali (Avio 1, 2, 3, quest’ultimo ampliato a fine anni ’60).

    1968-1970 – Aviorimesse per Boeing 747 “Jumbo” (Avio 4-5).

     

    Riccardo Morandi è stato insieme a Pier Luigi Nervi la figura di punta tra gli ingegneri italiani. Ha contribuito allo sviluppo tecnico delle costruzioni in cemento armato, ma ha soprattutto creato strutture che risolvono il calcolo statico in potenti composizioni spaziali.

    I suoi brevetti mirano al rapporto funzionalista forma-funzione: ottenere ciò che di meglio questo materiale può dare attraverso lo studio non solo di nuove soluzioni tecniche, ma anche di nuove strutture spaziali. Strutture, mensole, sbalzi, travi, telai in cemento armato sono articolati in forme quasi astratte, che riaffermano una ricerca dell’uso dei materiali, ferro e cemento, in un linguaggio che ne ottimizzi le qualità statiche ed economiche da un lato, e che ne esalti le caratteristiche di espressione architettonica dall’altro. Qualcuno ha definito le sue strutture come dei “ragni”, un’elaborazione dello spazio che articola un ambiente costruito libero e funzionale alle esigenze dell’uomo.

    I “ragni”, cioè la struttura strallata, consiste in una successione di travi alle quali sono ancorate coppie di stralli, imponenti tiranti inclinati ai quali sono appesi i tratti di copertura delle aviorimesse.

    Morandi riconosceva nella correttezza statica la premessa necessaria per la creatività progettuale e definiva la scienza delle costruzioni una scienza di verifica; in una intervista resa alla rivista “Domus”(ottobre 1984, n. 654, p. 10) puntualizzava che per risolvere lo stesso problema strutturale ci sono molte maniere, tutte valide dal punto di vista statico, economico e funzionale, ma la scelta definitiva, secondo il suo modo di vedere, spetta al progettista e riguarda l’aspetto estetico e sociale che conferisce carattere e bellezza all’opera.

     

    Aviorimesse n. 4 e 5

    Verso la fine degli anni sessanta, il Jumbo Jet ha incarnato un salto significativo in termini di scala, che ha rappresentato una grande sfida per l’industria aeronautica, in quanto mai prima d’ora aveva un aereo civile, così complesso e immenso stato concepito e costruito. Non sorprende che le dimensioni senza precedenti dell’aeroplano abbia avuto ripercussioni immediate sulle costruzioni hangar che doveva accoglierli.

    A causa delle dimensioni del velivolo, il Jumbo Jet è diventato il fattore determinante per la dimensione di hangar che erano fondamentalmente progettati secondo le misure del 747.

    È in questo periodo che Morandi progetta e realizza il complesso delle Aviorimesse 4-5, consistenti in due grandi sale modellate intorno alle dimensioni dell’aeromobile.

    Per questo motivo, il naso del Jumbo Jet è situato in una piccola appendice del capannone, mentre il tetto del capannone con il suo sistema a tenda aumenta lo sviluppo in altezza per consentire i circa 20m di altezza della coda del velivolo.

     

    b) La nuova sede di Alitalia, presso l’Aeroporto Leonardo Da Vinci

    Nel 2009 è iniziato il progetto per un nuovo Headquarters (NHQ) spazio nell’area tecnica di Fiumicino aeroporto, su progetto esecutivo dello studio Michele De Lucchi. I lavori si sono conclusi nel 2011.

     

    Caratteristiche tecniche dell’edificio

    Il complesso è ispirato all’architettura industriale dove gli spazi interni sono ampi e aperti. Le sue superfici sono completamente vetrate, in modo da sfruttare la luce naturale, che può filtrare direttamente attraverso le facciate di tutto l’edificio, che è articolato su due piani. All’interno gli spazi sono organizzati in open space dove sono collocate un elevato numero di postazioni. I due chiostri interni sono progettati in modo che ogni postazione di lavoro abbia visibilità sull’esterno. La copertura, pur mantenendo un segno semplice, caratterizza fortemente l’architettura. La progettazione delle sistemazioni esterne ha aumentato le superfici a verde e gran parte delle piantumazioni sono state eseguite per incrementare la protezione dell’edificio dall’irraggiamento solare. Il progetto ingegneristico della struttura a maglia ha permesso di alleggerire i pilastri di sostegno lasciando l’area interna libera per una successiva suddivisione con pareti mobili delle aree ad uso ufficio.

     

    Il patrimonio documentale

    L’archivio storico di Alitalia ha un’estensione di circa 60 mq circa ed un’estensione cronologica dei documenti che va dalla fondazione del 1947 ai giorni contemporanei. I fondi principali sono documenti legati all’esercizio commerciale, alla corrispondenza, alla pubblicità. L’inventario dei fondi al momento è parziale. L’archivio è consultabile solo ad uso interno, connesso alle attività di comunicazione e rappresentanza della Compagnia.

    In esso si conservano fra l’altro: libri, Bilanci d’esercizio, atto costitutivo della Compagnia dal 1947 ad oggi, house organ, timetable manuali d’immagine, primo rapporto ambientale 1999, rapporti ambientali 2000/2002, rapporto di sostenibilità 2003 e molto altro.

    Una biblioteca e un archivio si trovano nell’area Ingegneria e conservano la documentazione tecnica. Ci sono circa 50 armadi scorrevoli con caratteristiche di tenuta/protezione per garantire la conservazione dei documenti tecnici con un’estensione lineare di 200 mq circa. Esiste l’inventario ed è in corso la conversione digitale dei documenti. La consultazione è solo ad uso interno. I principali fondi conservati sono:

    – disegni tecnici degli anni ’70 di aeromobili come DC9, DC10, A300, B747, su carta lucida e con disegno a china;

    – documentazione tecnica dagli anni settanta ai giorni nostri (disposizioni e specifiche tecniche, norme di lavoro, bollettini di modifica ecc.) relativa a manutenzione e modifiche di impianti, strutture, cabina e motori aeromobile;

    – manuali di manutenzione/ revisione/ modifiche di aeromobili e componenti; – documenti relativi alle operazioni di manutenzione degli aeromobili della flotta.

     

    Il patrimonio bibliografico

    Si segnalano in particolare:

    – Ulisse, rivista di bordo, raccolte complete dal 1980 ad oggi;

    – Magazine, giornale per i dipendenti di Alitalia e Air One, racconta fatti e persone del Gruppo Alitalia, cadenza mensile, 16 pagine, formato tabloid, pubblicato a partire dal 2005, prima a cadenza settimanale, poi mensile dal 2006. Versione cartacea fino al 2013 distribuita in appositi contenitori nelle sedi aziendali. Attualmente è consultabile nel formato elettronico sulla intranet aziendale;

    – Flying Crew, pubblicazione mensile di informazioni professionali per il personale navigante di condotta e di cabina, piloti ed assistenti di volo. Dal luglio 2010 versione digitale consultabile in formato elettronico sulla intranet aziendale e distribuita via mail. Realizzati dei numeri speciali in occasione di eventi particolari come ad esempio il phase out degli aeromobili MD80 e B767;

    – Infoground, newsletter della Ground con informazioni di carattere procedurale per gli addetti di scalo. Dal 2010 versione on line, cadenza mensile, versione italiana;

    – Commercial Bulletin, giornale dell’area Vendite che racconta le novità di network e di prodotto, le attività e gli avvenimenti salienti da un punto di vista commerciale sia di Alitalia che delle Compagnie della Joint Venture, cadenza settimanale, versione digitale in italiano e inglese, diffusione tramite lista di distribuzione interna;

    – E-news, comunicazione con novità del programma MilleMiglia inviata mensilmente in versione digitale in Italia e all’estero a oltre due milioni di clienti.

     

    Il patrimonio iconografico, artistico e audiovisivo

    Si segnalano, in particolare i seguenti materiali di proprietà della Compagnia: 1.000 pellicole; 1.500 video; 30.000 negativi/dia; 5.000 foto; 200 CD/audiocassette;

    Nell’ambito della comunicazione si segnalano inoltre 1.200 annunci/redazionali, numerose Brochure/flyers, poster/locandine;

    Sono stati inoltre realizzati numerosi spot per radio e tv.

     

    Alitalia Linee Aeree Italiane spa aveva costituito fra gli anni ’50 e ’60 una collezione d’arte, quando si acquistavano opere d’arte moderna italiana per divulgare la cultura italiana anche all’estero. Molte opere erano esposte all’interno dei DC8, mentre altre sono state commissionate dalla compagnia aerea per l’arredo degli uffici internazionali di Alitalia, come il dipinto di Gino Severini, Zeus partorito dal sole, eseguito negli anni cinquanta per la sede parigina di Alitalia e fiore all’occhiello dell’intera collezione. Fra le opere realizzate negli anni ’60 ricordiamo i dipinti di Carla Accardi, Antonio Sanfilippo, Franco Angeli, Tano Festa e Francesco Lo Savio e due piccole composizioni su carta di Alberto Burri e di Lucio Fontana.

    La collezione è stata venduta all’asta da Fin Arte nel 2008.

     

    Alitalia per l’Arte è il nome di un’iniziativa in cui Alitalia Linee Aeree Italiane spa ha esposto opere di rinomati artisti contemporanei negli spazi Alitalia quali il Centro Direzionale, allora ubicato a viale Alessandro Marchetti di Roma, e nelle sale degli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Vittorio Alfieri di Torino Caselle e J. F. Kennedy di New York.

    Tra gli artisti che hanno esposto negli spazi Alitalia dal 1991 al 2001 ricordiamo:

    E. Accatino, U. Attardi, B. Caruso, M. Ceroli, F. Clerici, F. Del Drago, P. Di Capua, E. de Conciliis, R. Correnti, P. Dorazio, E. Greco, P. Guccione, R. Guttuso, S. Dalì, G. Manzù, A. Masson, G. Marotta, P. Molinari, A. Pomodoro, A. Romano, M. Russo, P. Salustri, C. Sassaroli, R. Scardella, Sinisca, A. Sassu, T. Sottile, G. Vallifuoco, A. Vangelli, V. Viviani, e molti altri.

    Il volume che racconta in sintesi tale esperienza è Dieci anni di Alitalia per l’Arte, a cura di Alitalia Relazioni Istituzionali e Comunicazione, Edigraf Editoriale srl, 2001. Inoltre nell’archivio storico Alitalia si conservano alcune brochure prodotte in tali occasioni, che venivano distribuite nelle Lounge Alitalia.

     

    Sono state effettuate inoltre tre rassegne delle opere del personale del Gruppo Alitalia dal 2001 al 2003 negli spazi del Centro Direzionale.

    Nel 1999 a Palazzo Dragoni di Spoleto è stata fatta un’esposizione su Giò Pomodoro.

    Negli anni Cinquanta Giò Ponti ha progettato gli uffici Alitalia di New York e gli arredi. La poltrona, su disegno di Giò Ponti, allora realizzata da Cassina è stata rieditata recentemente da Molteni. Inoltre Fausto Melotti disegnò i rivestimenti in ceramica azzurra della sede Alitalia di NYC, dove furono esposte anche delle due sculture, le Kore.

     

    I macchinari

    Si segnalano alcune parti di simulatori dismessi usati come elementi di arredo negli spazi aziendali, tra cui per esempio il Simulatore Link AT26, uno dei primi simulatori di volo in esercizio al mondo, la cui costruzione si colloca fra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, e che simulava un aereo monoposto ed era utilizzato per l’addestramento al volo strumentale (allora detto “volo cieco”), conservato oggi per il suo valore storico nell’atrio della palazzina NPU Alitalia, lato addestramento.

     

    I prodotti

    Si segnalano collezioni di materiale di bordo fra cui trousse, stoviglie e menù di bordo.

    Varie collezioni di oggettistica inclusi premi e riconoscimenti, agende, materiale promozionale, biglietti aerei, cartoline.

    Si conserva, infine, una collezione di divise storiche, accessori e divise attuali.



  • I loghi storiciOpen or Close

    Il primo logo Alitalia, presente per i primi ventidue anni nella livrea degli aerei, includeva la “Freccia Alata” come simbolo di velocità. Oggi il logo con la “Freccia Alata” è rimasta nel patrimonio della Compagnia, quale simbolo di fedeltà identificando i Club più prestigiosi del Programma MilleMiglia, riservati ai clienti ad alto valore.

    La "A" stilizzata, nel 1969 fu disegnato il nuovo marchio della Compagnia, che divenne nel corso degli anni una vera e propria icona distintiva dell’italianità. Il logo risultò facilmente memorizzabile ed immediatamente associabile ad Alitalia grazie al forte impatto visivo della “A” stilizzata con i colori del tricolore e alla forma che si adatta perfettamente al timone dell’aereo.

    Il logo oggi, nel 2005 è stata effettuata un’operazione di leggero restyling del logo per conferirgli maggiore attualità e un senso di dinamismo, mantenendone però la piena ed immediata riconoscibilità. Il marchio Alitalia, sebbene figlio di un’estetica tipicamente anni ’60, ha saputo costruire un’identità chiara ed è diventato un grande classico ed è ormai riconosciuto in tutto il mondo.

    Nel 2001 con l’ingresso nell’alleanza commerciale Skyteam al logo Alitalia si affianca il logo Skyteam, creando un lock up unico e solidale con il logo Alitalia e conferendo allo stesso maggior equilibrio ed armonia stilistica.



  • Bibliografia e fontiOpen or Close

    Tra le riviste si segnala la nota Ulisse, rivista di bordo della Compagnia.

    Tra i numerosi libri si segnalano, in particolare, quelli pubblicati in occasione delle celebrazioni dalla nascita della Compagnia, fra cui:

    Venti anni Alitalia. Edizione speciale di “Freccia Alata”, Alitalia, 1967;

    Alitalia Twenty years, edizione inglese, 1967;

    1947 -1987 la città del volo 40 anni di Alitalia, 1987;

    1947-1987 The City of the Skies 40 anni di Alitalia, edizione inglese 1987;

    1947-1992 45 anni di Alitalia, gruppo Alitalia 1992;

    Gente con le Ali, Cinquat’anni di Alitalia, Alitalia, 1997;

    Winging our way , celebrazione 50 anni Alitalia 1997;

     Alitalia, Sicuramente!, Leonardo International 2006 (in occasione dei 60 anni di Alitalia).

    Sulle hostess vedi Le ragazze volanti. Cinquant’anni di Hostess Alitalia 1950-2000, a cura di C. Falessi, G. Lazzeri, Logisma editore, Trento, 2000.

    Sull’arte e i manifesti vedi Dieci anni di Alitalia per l’arte (1991-2001), a cura di Alitalia Relazioni Istituzionali e Comunicazione, Edigraf Editoriale srl, Roma, 2001;

    Asta Bolaffi Ambassador, Manifesti, Torino 21 maggio 2005.

    Alitalia è onorata di essere la Compagnia aerea, scelta dalla Santa Sede da ben Cinquant’anni, per accompagnare il Santo Padre nei suoi viaggi apostolici nel mondo, a seguito dei quali sono nate diverse pubblicazioni, tra le quali, solo per citarne alcune:

    Papa Giovanni Paolo II. Un viaggio storico, a cura di G. Berti, Percorsi immaginari, 1998.

    Nel Mondo con Giovanni Paolo II, Alitalia Linee aAeree S.p.A., Roma, 2000.

    F. Anastasi, In viaggio con un santo, EMP, Padova, 2011.

    Alitalia ha dedicato la speciale iniziativa sulla storia dei voli papali di Alitalia, in occasione della Canonizzazione dei Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II e i 50 anni di collaborazione della Santa Sede e Alitalia, presso le Lounge Alitalia di Fiumicino Aeroporto dal 27 aprile 2014 al 31 maggio 2014, a cura di Simona Capodimonti, dove oltre alle foto più significative dell’archivio storico Alitalia sono stati esposti gli stemmi papali dei Pontefici che vengono applicati sulla livrea dell’aereo, vari libri sui viaggi apostolici, riviste d’epoca, le brochure con il dettaglio della rotta dei voli, i telini poggiatesta con ricamato il logo pontificio e molte altre curiosità



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