Ceramica Flaminia spa

  • Le date

    L’azienda è stata fondata il 5 gennaio 1955.

     

  • Le altre date

    Nel 1996 è diventata una società per azioni.

  • Le sedi

    Strada Statale Flaminia km. 54,630 – 01033 Civita Castellana (VT)

    Recapiti: +39 0761 542030 – http://www.ceramicaflaminia.it/

  • Le altre sedi

    Stabilimento 2: Zona Ind.le Prataroni – 01033 Civita Castellana (VT)

    SPAZIO FLAMINIA showroom

    Via Solferino, 18 – 20121 Milano

    Tel. 02 89055303 – Fax. 02 89055490

    Mail: spazioflaminia@ceramicaflaminia.it

  • L'ambito produttivo

    Industria della ceramica

  • L'impresa approfondisce

    Produzione di articoli sanitari in ceramica e commercializzazione degli stessi unitamente a prodotti per l’arredo bagno (vasche, specchi, rubinetteria, mobili, accessori ecc.).



  • Il profilo e l'identità

    La Ceramica Flaminia spa opera con due stabilimenti di produzione a Civita Castellana ed uno a Fabrica di Roma, nell’ambito del polo produttivo ceramico storicamente insediato nella provincia di Viterbo. Da una iniziativa artigianale avviata nel 1955 producendo sanitari, Ceramica Flaminia è giunta successivamente a svilupparsi e realizzare nuovi prodotti idrosanitari con caratteristiche industriali. Ciò ha comportato – all’inizio degli anni 2000 – adozione di nuovi indirizzi nel design, innovazione di processo e realizzazione di nuove unità produttive. Questi sono anche gli anni caratterizzati dall’ingresso in azienda delle seconde generazioni, dei figli cioè dei soci fondatori. Dal 2005 l’Azienda è membro dell’A.D.I. (Associazione per il Disegno Industriale).



  • L'impresa si descriveOpen or Close

    Su iniziativa di ventitré giovani operai delle aziende ceramiche di Civita Castellana venne costituita la Ceramica Flaminia, azienda che sin dal gennaio 1955 inizierà la produzione di sanitari. Per reperire i capitali necessari alcuni si indebitarono ed altri posticiparono la data delle nozze già programmate, ma tutti contribuirono con la fatica e con il duro lavoro alla realizzazione di quello che appariva un sogno.

    All’epoca la produzione degli articoli sanitari era fondamentalmente artigianale: i prodotti fatti a mano erano creati dall’operatore soltanto con l’ausilio di poche attrezzature e la cottura della ceramica avveniva nelle fornaci a legna.

    Con il passare degli anni i sistemi di lavorazione si sono fortemente evoluti ed attualmente la produzione si avvale di impiantistica al passo coi tempi dislocata su due stabilimenti di circa 26.000 mq,  nel territorio di Civita Castellana in provincia di Viterbo.

    Evoluzione c’è stata anche a livello societario con l’adozione di forme organizzative via via adeguate alla crescita dell’azienda, fino alla trasformazione in società per azioni nel 1996.

    Fino alla metà degli anni Novanta la produzione aziendale si caratterizzava per l’adozione di forme tradizionali che ricalcavano lo stile dei maggiori produttori nazionali ed esteri, non senza cercare di battere percorsi stilistici autonomi.

    A metà degli anni Novanta il cristallizzarsi di questa situazione ha spinto l’azienda a ricercare forme alternative a quelle classiche in uso nel settore dell’arredo bagno: con la collaborazione di affermati designers ha preso il via il progetto Work in Progress che tanti consensi ha ottenuto sia da parte degli operatori del settore sia dalla critica.

    La svolta si è verificata nel 1997 quando a Verona, nelle mostre culturali di Abitare il Tempo, fu presentato al pubblico il prototipo di un grande lavabo rettangolare, chiamato Acquagrande, che si è rivelato il punto di rottura di un settore che all’epoca si caratterizzava per la presenza esclusiva di linee morbide e tondeggianti. L’effetto, per certi aspetti dirompente, provocato da quell’oggetto dal concetto minimalista si può vedere ancora oggi in tutti i cataloghi dei produttori di articoli sanitari e in tutte le esposizioni del settore.

    Il successo riscosso dai nuovi prodotti realizzati negli anni successivi, caratterizzati da elevate difficoltà produttive, ha comportato la ridefinizione delle linee di produzione che si è concretizzata, all’inizio degli anni 2000, nell’adozione di impianti ad alto tasso tecnologico e nella realizzazione di due nuove aree produttive. Questi sono anche gli anni del definitivo ingresso in azienda delle seconde generazioni, dei figli cioè dei soci fondatori.

    La crisi iniziata nel 2008, che ancora non accenna a passare, vede l’azienda impegnata ad affrontare la sfida di un mercato sempre più difficile e selettivo, sul fronte produttivo con la realizzazione di sanitari di alta qualità, facendo leva sull’innovazione tecnologica.

     

    – Tra le caratteristiche di Ceramica Flaminia sono da evidenziare:

    • La produzione:

    Flaminia vede la stanza da bagno come un luogo intimo e vissuto, da curare in ogni dettaglio. Non una zona di servizio, ma uno spazio da vivere, dove ogni elemento è inserito in un progetto, spesso lontano dai codici classici e convenzionali.

    Questa visione innovativa ha portato l’azienda ad esplorare le valenze espressive della ceramica e creare collezioni che coniugano le performance tecniche all’aspetto emozionale.

    Lavabi, vasi, bidet, ma anche vasche da bagno, piatti doccia, rubinetti, mobili ed accessori, che possono essere utilizzati per linee coordinate o accostati liberamente tra di loro.

    Il dinamismo progettuale fa di Flaminia un autentico punto di riferimento nel mondo dell’arredobagno. L’azienda negli ultimi due decenni è riuscita ad inventare nuovi e moderni linguaggi e a determinare nuove tendenze.

    • Il design:

    Ormai da tempo ha scelto di lavorare ad un progetto di design corale, in cui progettisti, diversi per storia, cultura e tradizione danno la loro interpretazione della ceramica e del mondo

    del bagno. Sempre di più il consumatore finale predilige mixare prodotti differenti per realizzare una casa che rispecchi il proprio modo di essere. Da qui la continua ricerca, da parte dell’azienda, di designers di grande spessore culturale, con un approccio originale al progetto e con un segno altamente riconoscibile.

    Segni diversi, dal minimale all’organico, dal razionale all’artistico, ma con una matrice unica: il rispetto del materiale e la continua ricerca di nuovi linguaggi espressivi grazie alla perizia degli abili artigiani dell’azienda. Flaminia dedica infatti molte delle sue energie all’elaborazione di soluzioni che permettano di dare forma alla creatività dei designers, realizzando anche i progetti più complessi, e ogni volta il risultato è un nuovo traguardo sulle potenzialità estetiche e funzionali del materiale ceramico. L’azienda può oggi vantare la collaborazione, unica nel settore, con un nutrito team di designers di varie nazionalità e di riconosciuta fama nel mondo.

    Alto livello tecnologico ed esperienza della sensibilità artigianale: alla base dell’eccellenza della produzione Flaminia c’è la formula tradizionale delle imprese italiane del design. Il risultato cioè della perfezione delle macchine e della perizia umana nel plasmare prodotti-sculture.

    • Il Made in Italy:

    Anche la scelta di produrre tutto esclusivamente in Italia non è casuale ma è frutto di una profonda convinzione: che il Made in Italy abbia un notevole valore aggiunto. Tutta la produzione è creata negli stabilimenti del distretto di Civita Castellana, dove vengono eseguiti tutti i passaggi, dalla prototipazione alla modellazione, dal colaggio alla smaltatura fino alla cottura.

    Un ciclo completo all’interno della tradizione e della qualità tipiche del Made in Italy, che permette all’azienda di esportare con successo in oltre 70 paesi del mondo.

    Nel 2011 Ceramica Flaminia è stata tra le prime aziende del settore ad ottenere la licenza d’uso del Ceramics of Italy – marchio promosso da Confindustria Ceramica – il cui intento è quello di valorizzare il patrimonio storico, culturale e produttivo della tradizione ceramica italiana.

    • L’ambiente:

    Fin dal 2005 l’azienda si è dotata di un sistema di gestione dei rifiuti industriali coerente con le normative vigenti, che le ha permesso di ottenere la certificazione ambientale UN EN ISO 14.001:2004.

    Tutto il ciclo produttivo rispetta una politica ambientale rigorosa e ben definita:

    – Le acque di lavorazione della ceramica vengono trattate e depurate per essere poi riutilizzate nel ciclo produttivo.

    – I materiali di risulta degli imballaggi (carta, cartone, plastica e legno) sono raccolti distintamente e ceduti a strutture specializzate per il loro trattamento e recupero.

    – Gli stampi in gesso, ultimata la loro vita lavorativa, vengono conferiti presso la struttura consortile del Centro Ceramica di Civita Castellana, dove avviene la separazione del gesso dalle parti plastiche e metalliche. Il gesso viene poi frantumato e ceduto per entrare poi a far parte di altre lavorazioni industriali come materia prima.

     

    Nel 2012 è stata sostituita la copertura in cemento-amianto dello stabilimento di Civita Castellana con una struttura metallica, sopra la quale è stato installato un impianto fotovoltaico composto da laminati flessibili, per una superficie totale di circa 12.000 metri quadrati.

     

    Di seguito, in ordine cronologico, i principali prodotti innovativi dell’Azienda:

    1997 – Acquagrande. Il primo lavabo di forma squadrata e con 7 fori rubinetteria per permetterne la personalizzazione.

    1999 – Link. Il primo vaso sospeso, con sifone a vista e soli 20 cm di altezza; installazione nascosta scarico 3,5-6 Lt.

    1998 – Twin Column. Il primo lavabo da centro stanza in ceramica.

    1998 – Twin Space. Il primo piatto doccia in ceramica installabile a centro parete.

    2001 – Tatami. Il primo sistema doccia ad incasso e modulare per permettere la personalizzazione.

    2001 – Bamboo. Il primo box doccia con anta a sollevamento graduale.

    2001 – Hot&Cold. Il primo specchio con rubinetto incorporato.

    2003 – One. Il primo rubinetto con canna a sezione rettangolare.

    2004 – IO. Il primo bidet con scarico nascosto – sistema di scarico brevettato.

    2005 – Niagara. Il primo carter in ceramica per cassette di scarico ad incasso per wc. Il primo in ceramica per bidet.

    2006 – Una. Un sistema integrato di sanitari e lavabi incorporati in mobili contenitori altamente personalizzabile.

    2006 – Fontana. La prima vasca-doccia.

    2008 – Plate. Il primo piatto doccia con parete integrale realizzato in ceramica.

    2010 – Albero. La prima colonna doccia in ceramica con miscelatore integrato.

    2010 – Roll. Un lavabo da spessori molto sottili che simula un foglio di carta arrotolato.

    2011 – Volo. Un piatto doccia che presenta una “griglia” realizzata in ceramica che funge anche da antiscivolo.

    2012 – Make-Up. Una serie di portalampade a parete e a sospensione completamente in ceramica.

    2013 – Fold. Accessori e rubinetti caratterizzati da una forma nata per autogenerazione. Nei rubinetti la forma generata dalla piega del tubo ha valenza sia estetica che funzionale.

    2015 – Goclean. Un’innovativa soluzione tecnica applicata ai wc che consiste nell’eliminazione della brida e che garantisce una maggiore praticità di utilizzo rispetto al sistema tradizionale.

    2015 – Sistema Plus. Il primo sistema di scarico per i vasi back to wall progettato appositamente per essere adattato ad un impianto nato per un wc sospeso oltre che per quelli a pavimento che vanno dai 5 ai 33cm.

     

     

     – Il patrimonio culturale posseduto 

     

    Il patrimonio documentale e iconografico

    La Ceramica Flaminia conserva il suoi archivio storico, disponibile alla consultazione, per il quale è stato prodotto un Inventario a cura della Soprintendenza Archivistica per il Lazio.

    Per un approfondimento vedi inoltre sul sito del Sistema archivistico nazionale – SAN, nel portale dedicato agli Archivi d’impresa, la scheda dell’Azienda: http://www.imprese.san.beniculturali.it/web/imprese/

     

    Nell’archivio sono conservate inoltre le collezioni dei cataloghi e del materiale pubblicitario.



  • I loghi storiciOpen or Close

    Il 5 gennaio del 1955 23 ceramisti fondano la Ceramica Flaminia, la denominazione è ispirata all’ubicazione dello stabilimento che è situato a ridosso della Strada Statale Flaminia.

    Gli inizi degli anni Settanta vedono il forte ampliamento dell’area produttiva, in questo periodo si cominciano a progettare i sanitari in maniera autonoma ed originale.

    L’azienda nel 1983 assume la forma giuridica di società a responsabilità limitata. Questi sono gli anni caratterizzati dalla meccanizzazione di parte del processo produttivo, che passerà da una produzione totalmente manuale ad una automatizzata, consententendo una maggiore produttività.

    Nel 1996 avviene la trasformazione in società per azioni. Con la fine degli anni ‘90 inizia il profondo processo di rinnovamento nell’ambito del design.

    Gli anni 2000 aprono la strada verso la collaborazione con alcuni dei più noti designers del momento e con giovani alle prime esperienze. Da qui la Flaminia diviene un crocevia dove si incontrano le più svariate esperienze progettuali.

    Nel 2012 dall’esigenza di coniugare design e tradizione nasce FLAMINIA ARCHIVIO, un “contenitore” per raccogliere le tipologie storiche e rivolte ad un pubblico che ama il classico.

    Nel 2015 in concomitanza del sessantesimo anniversario della società, è stato progettato un apposito logo, utilizzato in tutti gli eventi e le comunicazioni aziendali.



  • Bibliografia e fontiOpen or Close

    http://www.ceramicaflaminia.it

    F. Fochetti, e M.E. Marinelli, Il Distretto industriale di Civita Castellana, consultabile sul sito del Sistema archivistico nazionale – SAN, nel portale dedicato agli Archivi d’impresa, tra i Dossier nella sezione Percorsi.



  • PersoneOpen or Close


  • RealizzazioniOpen or Close


  • DocumentiOpen or Close