Enel spa

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  • Le date

    Il 6 dicembre 1962 nasce l’Enel, le cui attività prendono avvio nel 1963.

  • Le altre date

    Nel 1992 Enel diventa Società per Azioni con azionista unico il Ministero del Tesoro italiano.

    Nel 1999 Enel viene privatizzata e debutta in Borsa.

  • Le sedi

    Viale Regina Margherita, 137 – 00198 Roma

    Recapiti: Disponibili diversi numeri verdi sul sito – www.enel.it/it-IT/ in Contatti disponibili sul sito www.enel.it

    Per saperne di più sull’azienda visita www.enel.com e www.enel.it

     

  • L'ambito produttivo

    Energia

  • L'impresa approfondisce

    Produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas.



  • Il profilo e l'identità

    Enel spa è la più grande azienda elettrica italiana. Istituita nel 1962 in seguito alla nazionalizzazione del settore elettrico fino ad allora gestito da imprese private, inizia le attività nel 1963 dando vita al processo di elettrificazione del paese che ha consentito l’unificazione sociale e industriale della penisola. Nel 1992 viene trasformata in società per azioni, con unico azionista il Ministero del tesoro, e nel 1999, anno della liberalizzazione del settore dell’energia elettrica, viene quotata in Borsa. Oggi Enel è un gruppo multinazionale presente in 40 paesi su quattro continenti e opera nella produzione, distribuzione e vendita di elettricità e gas. È inoltre il secondo operatore nel mercato del gas naturale in Italia. Il Gruppo è all’avanguardia nella innovazione tecnologica delle reti ed è fortemente impegnato sul fronte delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale.



  • L'impresa si descriveOpen or Close

    L’energia elettrica è, fra le scoperte scientifiche, quella che ha maggiormente modificato il vivere quotidiano di famiglie e imprese, e l’innovazione che ha inciso in modo più profondo sul miglioramento della qualità della vita a partire dalla fine del 1800. Dai primi studi fino alle più avanzate applicazioni contemporanee, l’elettricità ha rappresentato una leva fondamentale di progresso economico e sociale, un campo di ricerca e applicazione dove il nostro Paese ha raggiunto livelli di eccellenza sul piano internazionale. La rivoluzione elettrica, che ha inizio a New York nel 1882 con l’entrata in funzione della prima centrale, vede l’avvio l’anno successivo a Milano del secondo impianto al mondo e porta progressivamente l’illuminazione nelle principali città del mondo.

    Ma la maggiore evoluzione in campo sociale ed economico del Paese avviene negli stessi anni in cui nasce Enel. Alle soglie del “boom economico”, un milione e 700 mila persone vivono ancora senza elettricità; alcune isole sono escluse dal servizio elettrico e le differenze fra Nord e Sud, tra aree rurali e montane, da un lato e le città, dall’altro, impediscono lo sviluppo omogeneo del Paese.

    Nel 1962, dalla nazionalizzazione di 1.270 aziende elettriche locali nasce Enel, allora Ente Nazionale per l’Energia Elettrica, da subito protagonista di una eccezionale opera di elettrificazione che porta la luce fino al più sperduto casolare. Come era avvenuto in Europa nel decennio precedente, quando la creazione di CECA ed Euratom avevano aperto la strada dell’unità economica continentale, così la nazionalizzazione dell’industria elettrica italiana crea le basi per l’unificazione sociale e industriale de Paese.

    Nei dieci anni successivi, i 247 chilometri di linee a 380 chilovolt vengono più che decuplicati fino a superare i 2.800 chilometri, creando una vasta rete di trasmissione nazionale e potenziando le interconnessioni con l’estero. I consumi domestici di energia aumentano, il sistema elettrico nazionale favorisce il fiorire di un fitto tessuto di piccole e medie aziende, a tutt’oggi la risorsa fondamentale del sistema industriale del nostro Paese. Le case degli italiani sono finalmente illuminate e iniziano a riempirsi di elettrodomestici che modificheranno per sempre le abitudini  di consumo e le relazioni sociali.

    Il “miracolo italiano” ha fame di energia: la produzione termoelettrica e nucleare supera quella idroelettrica e l’Italia guida lo sviluppo internazionale del settore. È infatti il nostro Paese a realizzare i primi impianti a fonti fossili di grande taglia, per abbattere costi e ottimizzare la produzione, e nel 1964 siamo il terzo produttore di energia nucleare al mondo.

    La crisi petrolifera degli anni Settanta impone una riflessione a tutti i Governi e la ricerca di soluzioni concrete al problema della dipendenza da materie prime energetiche di importazione. Enel propone un grande piano di investimenti su nucleare e carbone, promuove le prime campagne di sensibilizzazione sul consumo intelligente e realizza i primi impianti solari ed eolici, rispettivamente nel 1981 e 1984, frutto della ricerca d’avanguardia sulle nuove fonti rinnovabili.

    Gli anni Ottanta segnano una nuova sfida: l’innovazione che ha fino ad allora caratterizzato gli aspetti industriali del settore elettrico, reti e impianti, si allarga alla relazione con i clienti e vengono sperimentati i primi servizi “interattivi” per la lettura dei consumi da remoto.

    Nelle abitudini dei cittadini iniziano ad entrare i computer, precursori che oggi appaiono preistorici rispetto ai device contemporanei, ma che segnano un cambiamento di tendenza e una sempre crescente autonomia dei singoli nello svolgere operazioni di qualsiasi genere.

    Inoltre, il tema della salvaguardia dell’ambiente inizia a trovare sempre maggiore attenzione da parte dei media e dei cittadini. Enel si fa interprete di questa nuova sensibilità avviando un vasto piano per il rinnovo e la minimizzazione dell’impatto ambientale del parco di generazione del Paese.

    Con gli anni Novanta arriva la privatizzazione del settore elettrico e la sua progressiva liberalizzazione con lo sviluppo di un mercato concorrenziale anche oltre i confini nazionali. Enel, ancora monopolista all’inizio del decennio, cede una quota importante della sua capacità produttiva e le reti di distribuzione nelle principali città.

    È il decennio nella new economy, i cellulari caricati con l’energia elettrica diventano un fenomeno diffuso stravolgendo le abitudini relazionali, e nasce il primo sito internet della storia.

    Quotata in Borsa alla fine degli anni Novanta, con quella che ancora oggi è la più grande offerta pubblica iniziale del mercato azionario europeo, Enel, per proseguire nella crescita, persegue in un primo tempo la strada della multi-utility, per poi concentrarsi agli inizi del nuovo millennio sul proprio core business della produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas, avviando un processo di internazionalizzazione che la trasforma in un gruppo multinazionale, presente oggi in 40 Paesi di quattro continenti.

    L’espansione internazionale comporta, fra l’altro, la possibilità di portare nel mondo le eccellenze maturate da Enel in Italia, in particolare nel campo delle fonti rinnovabili e della gestione da remoto di reti e contatori. L’esempio più tangibile di questa circolazione di conoscenza è il contatore elettronico messo a punto da Enel, un brevetto italiano che nel 2001, con 10 anni di anticipo rispetto al resto del mondo, segna una vera e propria rivoluzione nei rapporti tra produttori e consumatori di energia elettrica. Con l’applicazione su larga scala del digital meter, abbiamo realizzato il primo passo verso un nuovo paradigma di rete: le smart grids, reti elettriche intelligenti in grado di trasportare dati, di integrare le fonti rinnovabili, di sviluppare la mobilità elettrica e di rendere il consumatore protagonista attivo del sistema, in grado di auto-produrre e di scegliere la tariffa a lui più congeniale. Enel e l’Italia sono all’avanguardia in questo campo e guidano progetti europei di innovazione delle reti che si estendono all’informatica e alla domotica.

    Grazie al contatore elettronico, nascono le offerte di energia personalizzate, multi-orarie e in grado di garantire la provenienza dalle sole fonti che il cliente vuole consumare.

    Negli ultimi dieci anni, prosegue inoltre l’impegno nelle innovazioni anche nella produzione: viene realizzata la prima centrale a idrogeno del mondo su scala industriale a Fusina (Venezia), il primo impianto solare termodinamico integrato con un ciclo combinato a Priolo Gargallo (Siracusa), la prima centrale a carbone pulito ad alta efficienza a Civitavecchia (Roma) e il primo impianto pilota per la cattura e sequestro dell’anidride carbonica (CCS, Carbon Capture and Storage) a Brindisi.

    Sul fronte delle fonti rinnovabili, Enel ha dato vita – collocandola in Borsa alla fine 2010 – a una delle più grandi società del settore: Enel Green Power. Un’impresa che sta esportando con successo in tutto il mondo la tradizione italiana in questo campo.

    Oggi, inoltre, con le soluzioni proposte ai cittadini, ognuno può installare impianti rinnovabili a casa, programmare interventi di efficienza energetica, muoversi con biciclette e altre veicoli elettrici. La generazione distribuita di energia è infatti uno dei fattori che più concorreranno al miglioramento delle condizioni di vita di molte persone.

    L’impegno di Enel è rimasto dunque costante: trovare le migliori soluzioni per lo sviluppo economico e sociale di tutto il Paese (e dei Paesi) in cui opera, delle imprese che ne producono la ricchezza e delle persone che ne rappresentano il motore. Nel rispetto per l’ambiente e per le comunità che ospitano le nostre attività.

    Lo stesso impegno sarà garantito negli anni che ci attendono in ogni luogo dove ci troveremo ad operare, con una sfida epocale: contribuire a fare uscire dalla povertà miliardi di persone che potranno trovare nell’energia elettrica un sostegno prezioso, salvaguardando al tempo stesso l’ambiente e usando nel modo migliore le risorse che ci offre la natura.

    Gli impegni per il prossimo futuro sono la realizzazione di una reale piattaforma per quella che chiamiamo smart life, un sistema intelligente in cui sarà possibile gestire da remoto gli elettrodomestici, vivere in una casa intelligente a basso consumo, muoversi con veicoli elettrici ricaricabili nelle colonnine della città o nel proprio garage.

     

    Tra le caratteristiche di Enel sono da evidenziare

    Enel gestisce un parco centrali molto diversificato tra idroelettrico, termoelettrico, nucleare, geotermico, eolico, fotovoltaico e altre fonti rinnovabili. Oltre il 42% dell’energia elettrica prodotta da Enel nel 2013 è priva di emissioni di anidride carbonica.

    L’azienda è, inoltre, fortemente impegnata nel settore delle energie rinnovabili, nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie amiche dell’ambiente.

    Prima al mondo, Enel ha provveduto alla sostituzione dei tradizionali contatori elettromeccanici con i cosiddetti smart meters, i moderni contatori elettronici che consentono la lettura dei consumi in tempo reale e la gestione a distanza dei contratti. Questo innovativo sistema di misurazione è indispensabile allo sviluppo delle reti intelligenti, delle cosiddette smart cities e della mobilità elettrica.

    In particolare, Enel dispone di una rete di Centri di Ricerca, Laboratori e Stazioni Sperimentali di altissimo livello, che svolgono un rilevante ruolo per lo sviluppo tecnologico, partecipando  anche a importanti programmi internazionali.

    Tutte le iniziative hanno un comune denominatore: l’elettricità come miglior forma di energia, più efficiente, più pratica, più versatile per soddisfare ogni esigenza di un mondo che ha sempre più fame energetica.

    Le principali attività di ricerca e sviluppo sono concentrate sui seguenti settori:

    • Generazione a zero emissioni

    • Idrogeno

    • Cattura e sequestro della CO2 (CCS)

    • Efficienza energetica

    • Fonti rinnovabili e generazione distribuita

    • Reti di distribuzione intelligenti (Smart Grids)

    • Mobilità elettrica

     

     

    Il patrimonio culturale posseduto 

     

    Il patrimonio architettonico

    Si segnalano diverse centrali dal pregio architettonico sparse su tutto il territorio nazionale.

     

    Il patrimonio documentale

    Il 24 settembre 2008 è stato istituito a Napoli l’Archivio Storico di Enel che racchiude e conserva la “memoria storica” dell’industria elettrica italiana.

    Al suo interno è possibile rintracciare la crescita economica e sociale dell’Italia, e quella di Enel, fin dai primi passi alla fine dell’Ottocento, in un percorso che passa per l’impegno nell’elettrificazione completa del Paese, negli anni ’60, e arriva alle nuove sfide nell’era della concorrenza e della globalizzazione dei mercati.
    L’Archivio custodisce più di 13.000 metri lineari di documenti, 200mila fotografie, migliaia di disegni tecnici e di libri e riviste specializzate, centinaia di reperti e filmati che testimoniano l’ingegno e l’impegno italiano. Tutto il materiale storico è stato raccolto in un’unica sede, così da costituire un archivio unico e organico sulla storia dell’industria elettrica italiana.
    Per la comunità scientifica e nazionale, tale documentazione storica possiede un valore e un interesse enormi. Per questo motivo, nel novembre del 1992, la Soprintendenza Archivistica per il Lazio ha dichiarato tutta la documentazione di Enel di «notevole interesse storico» e riconosciuto altresì «il complesso documentario di Enel come fonte di valore unico e di incommensurabile interesse per la storia dell’energia elettrica e per la storia economica nazionale ed internazionale dagli inizi del secolo scorso in poi» e, ai sensi del Dlgs n.42 del gennaio 2004, è considerato un Bene Culturale da conservare e valorizzare.

    Il patrimonio archivistico è consultabile online sul sito del progetto Enelikon, (http://enelikon.enel.it/Enelikon-Internet/home.jsp) insieme ad altri materiali documentari.
    Inoltre, sul sito del Sistema Archivistico Nazionale (SAN), nel portale “Archivi d’Impresa”, sono disponibili ulteriori approfondimenti e informazioni specifiche.

     

    Il patrimonio bibliografico

    Enel dispone di un ricco patrimonio bibliografico.

     

    Il patrimonio iconografico, artistico e audiovisivo

    Dall’esigenza di divulgare a scopi scientifici e di comunicazione il proprio patrimonio documentario e di immagini, traccia indelebile della storia dell’industria elettrica italiana, è nato il progetto Enelikon, l’archivio iconografico e audiovisivo di Enel.
    Sul sito http://enelikon.enel.it/Enelikon-Internet/home.jsp, infatti, è raccolta e messa a disposizione dei navigatori della Rete – specialisti e addetti ai lavori, storici, ricercatori, studenti o semplici appassionati di fotografia – una selezione di materiali e di fondi tratta dagli archivi storici, fotografici e audiovisivi di Enel. Il sito costituisce in tal modo un’importante “vetrina” su realizzazioni e progetti che raccontano la storia dell’industria elettrica italiana e, con essa, l’attività quotidiana e molteplice di persone e strutture protagoniste nel processo di industrializzazione del nostro paese. Enelikon rende inoltre disponibili le più recenti acquisizioni di fotografie e filmati relative alle attività correnti dell’Azienda e agli impianti di sua proprietà.

    Esistono, inoltre, archivi fotografici interni destinati a usi di comunicazione.
    I macchinari e i prodotti

    Enel conserva reperti di archeologia industriale presso i principali impianti che, anche se non sono più utilizzati, vengono esposti al pubblico.

    Presso il Museo della tecnica elettrica dell’Università di Pavia è inoltre custodito un immenso patrimonio di macchinari e oggetti elettrici da fine 1800 in poi.

     



  • Bibliografia e fontiOpen or Close

    http://www.enel.it/it-IT/

     

    Brochure Enel “Il futuro da 50 anni”.

    Brochure istituzionale Enel “Energia al futuro”.

    Oxygen n. 16 – Enel il futuro da 50 anni.

    Collana Enel “L’età dell’energia” – Archivio Storico Enel.

    Volume edito da Enel: Il futuro dell’energia: un percorso lungo la storia.

    Volume edito da Enel: 50 anni di industria elettrica italiana.

    V. Castronovo, G. Paoloni, I 50 anni di Enel, Laterza, Roma-Bari, 2012.

    V. Castronovo, Il gioco delle parti, Rizzoli, Milano, 2012.

    G. Zanetti (a cura di), Gli sviluppi dell’Enel. 1963-1990, in Storia dell’industria elettrica in Italia, vol. V, Laterza, Bari, 1994;

    La nazionalizzazione dell’energia elettrica: l’esperienza italiana e di altri paesi europei, Atti del Convegno internazionale di studi del 9-10 novembre 1988 per il 25° anniversario dell’istituzione dell’ENEL, introduzione di Franco Viezzoli; testimonianze di Emilio Colombo e Adolfo Battaglia, Roma, Laterza, 1989.



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