Società Italiana per il gas spa

  • Le date

    L’azienda nasce nel 1837 a Torino e le attività iniziano nel 1938.

  • Le altre date

    Dal 1949 Italgas iniziò a investire nel metano.

    Nel 1967 il pacchetto azionario fu acquistato da Snam e Italgas entrò a far parte del gruppo ENI.

    Nel 2000, a seguito dell’emanazione del decreto Letta, fu attuata la separazione societaria con la creazione di Italgas Più.

    Nel 2003 Eni lanciò l’Opa divenendo proprietaria dell’intero pacchetto azionario di Italgas. La società esce dalla Borsa Valori.

    Nel 2004 Italgas cedette il settore commerciale alla divisione Gas and Power di Eni.

    Nel luglio 2009 Snam Rete Gas rilevò dall’Eni l’intero pacchetto azionario.

    Il 1° gennaio 2012 Snam Rete Gas modificò la sua denominazione in Snam e conferisce un ramo d’azienda alla nuova Snam Rete Gas.

    Tra maggio e dicembre 2012 Eni cede a Cassa Depositi e Prestiti spa il pacchetto e Snam (con Italgas) esce dal gruppo Eni.

  • Le sedi

    Largo Regio Parco, 9 – 10153 Torino

    Recapiti: +39 011.2394.1 – http://www.italgas.it/it/index.html

     

  • Le altre sedi

    Via del Commercio, 9-11 – 00154 Roma

  • L'ambito produttivo

    Energia

  • L'impresa approfondisce

    Servizi Pubblici: distribuzione gas



  • Il profilo e l'identità

    Società Italiana per il gas spa (Italgas) è il più importante operatore in Italia nel settore della distribuzione cittadina del gas naturale. Fondata a Torino nel 1837, amplia progressivamente la sua rete di distribuzione sul territorio nazionale e acquisisce il controllo di diverse imprese italiane operanti nel settore del gas. In particolare nel 1929 acquista la Società romana gas. Il salto di qualità avviene però nel 1967 quando viene acquisita dalla Snam entrando così a far parte dell’Eni. La società diviene in tal modo protagonista del processo di metanizzazione che ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del paese. Nel 2009 l’intero pacchetto azionario di Italgas, dal 2003 interamente di proprietà dell’Eni, passa a Snam e nel 2012 entrambe le società escono dal Gruppo Eni. Oggi Italgas opera in oltre 1400 comuni attraverso una serie di distretti e unità operative dislocati sul territorio nazionale di cui la Distribuzione Gas Roma rappresenta la più grande in termini di numero di utenze gestite.



  • L'impresa si descriveOpen or Close

    La prima società italiana specializzata nella distillazione di combustibili solidi per la produzione di gas illuminante nacque a Torino nel 1837, su iniziativa di tecnici francesi e della borghesia e aristocrazia torinese: prese il nome di Compagnia di Illuminazione a Gaz per la città di Torino. La prima Officina di produzione fu allestita fuori Porta Nuova. Nel 1838 il comune di Torino concesse alla Società la possibilità di utilizzare il sottosuolo gratuitamente, riservandosi il diritto di controllare i lavori di scavo, la posa delle tubature e la risistemazione del manto stradale. Inizialmente, a causa dei costi, l’illuminazione a gas fu fornita solo ad alcun locali pubblici ed a facoltosi privati fruitori. La svolta giunse nel 1846 quando fu siglata una convenzione tra la Società e il comune di Torino per un servizio di illuminazione della città per nove anni.

    Nel 1851 nacque una società concorrente, la Società Anonima Piemontese per l’Illuminazione a Gaz in Torino, detta anche Società di Borgo Dora, controllata da esponenti della borghesia torinese. Le due Società trovarono vantaggiosa una fusione nel 1856, costituirono la nuova Società Gaz Luce di Torino. La nuova impresa unificò la rete di distribuzione del gas e apportò miglioramenti agli impianti.

    Il regime di monopolio, che incideva pesantemente sui costi del servizio, fu osteggiato da un gruppo di industriali, artigiani e locali pubblici, che costituirono una società di carattere cooperativistico, al fine di produrre e distribuire gas ai consociati: nacque così nel 1862 la Società Anonima Consumatori Gaz Luce di Torino, che costruì la propria Officina in Borgo Vanchiglia.

    L’anno successivo, a causa della perdita del monopolio, la Società Gaz Luce, si ricapitalizzò, cambiando nome in Società Italiana per il Gaz (in seguito Società Italiana per il Gas, più nota come Italgas). Negli anni successivi la società ampliò la propria rete di distribuzione sul territorio nazionale.

    Infatti nel 1847, in seguito all’elezione del pontefice PIO IX, il servizio del gas, prima fortemente osteggiato dal clero, fu concesso ai francesi fratelli Trouvè che non riuscirono, però, a renderlo operativo.

    La concessione passò in varie mani fino al 1852, quando fu assunta dalla Imperial City of  Rome and Italian Gas Light and Coke Company e poi devoluta alla Società Anglo-Romana per l’Illuminazione a Gas della Città di Roma. Nel 1853 sorse la prima officina detta “dei Cerchi” (dal nome della via su cui si trovava), sull’area in cui, in seguito, fu ritrovato il Circo Massimo. Il servizio iniziò il primo gennaio 1854. Nel 1871 fu inaugurata una nuova officina, detta “del Popolo” sulla via Flaminia. Nel 1910 entrò in attività il nuovo stabilimento di San Paolo, cui seguì la cessazione delle due officine storiche. Nel quartiere Nomentano venne costruita una nuova stazione gasometrica. Nel 1923, con l’uscita dei capitali inglesi, l’Anglo-Romana assumeva la denominazione di Società Elettricità e Gas di Roma, che diede origine nel 1926 alla Società Romana di Elettricità e alla Società Romana Gas che, nel 1929, fu acquistata da Italgas. Nel 1937 la Romana Gas fu incorporata e divenne una delle grandi Officine Italgas, con la denominazione “Esercizio Romana Gas”. Negli anni ’70, con la metanizzazione, gli impianti per la produzione del gas vengono progressivamente abbandonati.

    Intanto continua l’evoluzione di Italgas: alla fine dell’Ottocento la società acquisì il controllo di diverse imprese italiane impegnate nel settore del gas, ottenendo alla vigilia del Primo Conflitto Mondiale una solida posizione nel settore della distribuzione del gas, acquisendo anche nuove tecnologie ed investendo nel settore immobiliare.

    Nel 1917 entrò nella Società l’avvocato novarese Rinaldo Panzarasa, che ne divenne presidente nel 1923 modificando significativamente la struttura: l’Italgas divenne una holding. Tra le società che entrarono a far parte del Gruppo Italgas ci fu anche la concorrente Consumatori Gaz Luce, che aveva cambiato nome in Società Torinese Industrie Gas Elettricità (STIGE).

    La crisi mondiale del 1929 e la perdita della copertura bancaria da parte del Credito Italiano, che aveva permesso un forte indebitamento per la costituzione del gruppo d’impresa, condusse la Società e la gestione Panzarasa al limite del tracollo finanziario. La Società fu salvata dal collasso  dall’intervento della finanziaria della Banca Commerciale Italiana, la SOFINDIT. Panzarasa, dimissionario e sotto processo, fu sostituito da Alfredo Frassati, figura notissima della borghesia torinese, che dopo aver costituito un sindacato di blocco per la gestione della Società, la guidò per 30 anni.

    La Società fu riorganizzata e risanata alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, operando nel settore del gas e mantenendo gli interessi nel settore chimico con le imprese Schiapparelli e Cokitalia, gestite con la Montecatini. Riuscì a superare la bufera della guerra lottando per tutelare i propri lavoratori e mantenendo gli impianti, minacciati entrambi dalle forze di occupazione naziste.

    Dal 1949 iniziò gradualmente ad investire nel metano, miscelandolo al gas prodotto dal carbon fossile e dalle nafte.  Nel 1967 il pacchetto azionario che assicurava il controllo della Società fu acquistato dalla SNAM e l’Italgas entrò a far parte del Gruppo ENI.

    Nel 1980 la Società visse il periodo di massima espansione, sotto la presidenza di Carlo Da Molo.

    Nel 2000, a seguito dell’emanazione del decreto Letta, fu attuata la separazione societaria con la creazione di Italgas Più.

    Nel 2003 Eni lanciò l’Opa divenendo proprietaria dell’intero pacchetto azionario di Italgas. La Società esce dalla Borsa Valori.

    Nel 2004 Italgas cedette il settore commerciale alla divisione Gas and Power di Eni.

    Nel luglio 2009 Snam Rete Gas rilevò dall’Eni l’intero pacchetto azionario.

    Il primo gennaio 2012 Snam Rete Gas modificò la sua denominazione in Snam e conferì un ramo d’azienda alla nuova Snam Rete Gas.

    Tra maggio e dicembre 2012 Eni cedette a Cassa Depositi e Prestiti il pacchetto e Snam (con Italgas) uscì dal gruppo Eni.

     

    Tra le caratteristiche di Snam Italgas sono da evidenziare

    Costruzione reti gas, distribuzione gas

     

     

    Il patrimonio culturale posseduto 

     

    Il patrimonio architettonico

    Si segnalano diversi edifici adibiti ad officine, e uffici, siffusi su tutto il territorio nazionale.

     

    Il patrimonio documentale

    Oltre 1.000 metri lineari di documenti, 6.000 volumi, opuscoli e riviste, 35.000 stampe, fotografie e manifesti, 350 apparecchiature e strumenti d’epoca. Sono questi i “numeri” dell’Archivio Storico e Museo Italgas, unico nel suo genere in Italia, la cui nuova sede di corso Palermo 3 a Torino è stata inaugurata il 15 maggio 2009. 
Il recupero e la conservazione della memoria storica costituiscono un valore fondamentale della cultura d’impresa. L’importanza del ricercare e rendere disponibili al pubblico e agli studiosi la documentazione del proprio passato − come testimonianza della vita societaria di un’azienda, ma anche di una rivoluzione tecnologica che ha contribuito a cambiare il volto del Paese − emerge dall’Archivio Storico e Museo Italgas già riconosciuto nel 1986 Archivio di Interesse Storico dalla Soprintendenza Archivistica di Piemonte e Valle d’Aosta.

    Per approfondimenti e informazioni vedi: http://www.italgas.it/it/chi-siamo/storia/archivio-storico/e la scheda presente nel sito del Sistema Archivistico Nazionale, portale Archivi d’Impresa.

     

    Il patrimonio bibliografico

    Si segnala un ricco patrimonio bibliografico fra cui si segnalano collezioni di libri antichi, libri tecnici e riviste tecniche per sola consultazione interna, raccolte legislative e giurisprudenziali.

     

    Il patrimonio iconografico, artistico e audiovisivo

    Nel ricco patrimonio si segnalano immagini, fotografie, manifesti e quadri in originali unici

     

    I macchinari

    Snam Italgas conserva diversi macchinari storici presso le officine

     



  • I loghi storiciOpen or Close

    Fiamma rossa piena, 1969 / 1982.

    Fiamma blu piena, 1983 / 1984 (1° semestre).

    Fiamma blu vuota, 1984 (2° semestre) / 1992 .

    Fiamma blu piena, 1992 /2001



  • Bibliografia e fontiOpen or Close

    http://www.italgas.it/it/index.html

     

    V. Castronovo, G. Paletta, R. Giannetti, B. Bottiglieri, Dalla luce all’energia. Storia dell’Italgas, Laterza, Roma-Bari, 2009.

    E. Penati, 1837 Luce a Gaz. Una storia che comincia a Torino, Aeda, Torino, 1972.

    R. Cerutti, E. Gianeri, L’officina del gas di Porta Nuova a Torino. La prima in Italia, a cura della Società Italiana per il gas di Torino, Torino, 1978.



  • PersoneOpen or Close


  • RealizzazioniOpen or Close


  • DocumentiOpen or Close