TIM

  • Le date

    Nel 1925 nascono le 5 concessionarie telefoniche Stipel, Telve, Timo, Teti e Set che, nel 1964, sono fuse nella Sip elettrica dando vita all’operatore nazionale Sip – Società italiana per l’esercizio telefonico. Nel 1994 nasce Telecom Italia spa in seguito all’incorporazione in Sip delle società Iritel, Telespazio, Italcable e Sirm.

     

  • Le altre date

    Nel 1995 nasce TIM – Telecom Italia mobile spa. Nel 1997, in seguito alla fusione tra Stet e Telecom Italia nasce la nuova Telecom Italia spa, la prima public company italiana.

  • Le sedi

    Via Gaetano Negri 1 – 20123 Milano

    Recapiti: +39 06 36881- www.telecomitalia.com

  • L'ambito produttivo

    Comunicazioni

  • L'impresa approfondisce

    Sul mercato domestico TIM è il  brand unico per l’offerta di servizi di comunicazioni fisse e mobili, internet, contenuti digitali, servizi cloud, piattaforme e soluzioni digitali.

     

    In Italia opera nella telefonia fissa e nell’accesso a Internet con il marchio Telecom Italia, nella telefonia mobile con il marchio TIM, nella telefonia IP e nella televisione via cavo (IPTV) con il marchio IPTV di Telecom Italia.



  • Il profilo e l'identità

    Telecom Italia spa è il maggiore operatore italiano di telecomunicazioni fisse. Costituita nel 1994,  la società ha origini ben più lontane in quanto è nata dalla fusione delle cinque società del Gruppo Iri-Stet attive nel settore telefonico (Sip, Iritel, Italcable, Telespazio e Sirm), eredi a loro volta delle prime concessionarie telefoniche che operarono in Italia. Nel 1997 è stata privatizzata divenendo così la prima “public company” ossia una società ad azionariato diffuso. Il Gruppo Telecom Italia è la maggiore realtà ICT del Paese e partner tecnologico dell’Italia digitale. All’estero il punto di forza è il Brasile dove TIM Brasil è fra i più principali player del mercato.  Nel 2012 ha vinto il premio per l’innovazione attribuito da Confindustria per il concorso di idee “Progetto Archimede”.



  • L'impresa si descriveOpen or Close

    Nel 1881 prese avvio ufficialmente il servizio telefonico in Italia. Dopo alcuni decenni trascorsi tra tentativi di nazionalizzazione, progetti mai realizzati e continui ripensamenti, nel 1925 il governo Mussolini attuò la prima riforma complessiva del sistema che ripartì il territorio italiano in 6 zone: la 1° zona (Piemonte e Lombardia) fu data in concessione a Stipel-Società telefonica interregionale piemontese e lombarda; la 2° zona (Tre Venezie, Friuli, Zara) a Telve-Società telefonica delle Tre Venezie; la 3° zona (Emilia, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise) a Timo-Telefoni Italia medio-orientale; la 4° zona (Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna) a Teti-Società telefonica tirrena; la 5° zona (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia) a Set-Società esercizi telefonici; la 6° zona, per la gestione del traffico interurbano e internazionale, fu invece affidata all’Asst-Azienda di Stato per i servizi telefonici. Tra il 1925 e il 1928 la Sip-Società idroelettrica Piemonte, che aveva già fondato Stipel, riuscì ad acquisire anche le società Telve e Timo, ottenendo così il controllo di circa il 60% del servizio telefonico italiano. Negli anni successivi le conseguenze della Grande depressione furono tali da rendere necessario, per il settore telefonico, l’intervento dell’azienda di Stato Iri che, nel 1933, costituì la società finanziaria Stet con l’obiettivo di salvare le tre concessionarie, Stipel, Telve e Timo.

    Nel 1941 nasceva la società Italcable-Servizi Cablografici, Radiotelegrafici e Radioelettrici spa attraverso la fusione tra la Compagnia per Cavi Telegrafici Sottomarini (Italcable) e la Società Italo Radio. L’Italcable, soprattutto nel secondo dopoguerra, diventerà il principale operatore telefonico italiano per le comunicazioni internazionali.

    Tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta sia l’Asst sia il Gruppo Iri-Stet furono determinanti per assicurare gli ingenti investimenti necessari alla ripresa e alla modernizzazione dell’intero settore. In questo contesto si distinse il manager Guglielmo Reiss Romoli, direttore generale Stet tra il 1946 e il 1961, tra i più importanti manager pubblici protagonisti della ricostruzione italiana. Sotto la sua guida nel 1958 la Stet acquisì anche le restanti concessionarie Teti  e Set.

    Nel 1961 la Stet istituiva a Torino, presso la società telefonica Stipel, il Centro Studi e Laboratori che nel 1964 diventava Cselt (oggi TILab), uno dei principali centri internazionali di ricerca sulle tecnologie di telecomunicazione. Nel 1964 le cinque società concessionarie vennero fuse e incorporate nella Sip elettrica per dar vita al gestore unico Sip-Società italiana per l’esercizio telefonico. Lo stesso anno la Stet acquisì il controllo di Italcable e Telespazio.

    Nel 1992 prendeva avvio il processo di riassetto del settore delle telecomunicazioni in vista delle liberalizzazioni e privatizzazioni secondo le nuove direttive europee. Nasceva quindi nel 1994 la società Telecom Italia spa, attraverso la fusione delle cinque società del Gruppo Iri-Stet impegnate nel settore telefonico: Sip, Iritel (ex Asst), Italcable, Telespazio e Sirm.

    Nel luglio 1995 il settore relativo ai servizi di telecomunicazione mobile veniva scorporato con la costituzione di Telecom Italia mobile spa (TIM). Nel 1997 Stet e Telecom Italia venivano fuse per far nascere la nuova Telecom Italia spa, la prima public company italiana. Nello stesso anno nasceva anche Tin (Telecom Italia net), l’accesso a Internet di Telecom Italia.

    Nel 2001 la sede legale di Telecom Italia veniva spostata da Torino a Milano.

     

    Rispetto alla storia dell’Azienda nella regione Lazio si segnalano le seguenti date

    1925: Nasce l’ASST – Azienda di Stato per i Servizi Telefonici con sede a Roma.

    1925: Sono operative nella regione le centrali telefoniche della TETI.

    1932: La sede della società Italcable (fondata nel 1921 a Milano) viene spostata a Roma.

    1961: La società Telespazio viene fondata a Roma da Italcable e da RAI. Nella Piana del Fucino è edificato il Centro Spaziale.

    1970: Ad Acilia Italcable farà nascere la prima “Città delle telecomunicazioni internazionali”.

     

     

    Il patrimonio culturale posseduto 

     

    Patrimonio documentale, iconografico, bibliografico e di oggetti tecnologici

    http://archiviostorico.telecomitalia.com/

    L’Archivio storico Telecom Italia é stato inaugurato a Torino nel 1998 ed è fra i maggiori archivi d’impresa in Italia e in Europa. Esso custodisce il patrimonio documentario delle aziende di telecomunicazioni che sono state una parte importante della storia economica e industriale del nostro Paese: un lungo cammino, iniziato nell’Ottocento, che attraversa tutto il XX secolo e arriva fino ai nostri giorni. Ripercorrere questa strada significa fare luce sull’evoluzione di un settore strategico che ha trasformato la vita degli italiani. L’Archivio, riconosciuto di notevole interesse storico, è sotto la tutela della Soprintendenza per i Beni Archivistici del Piemonte del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

     

    http://www.litaliachiamo.it/   (racconti per immagini dall’archivio storico di telecom Italia)

     



  • I loghi storiciOpen or Close

    Logo Stipel – Società telefonica interregionale piemontese e lombarda, in uso dalla seconda metà degli anni ’20

    Logo Set - Società esercizi telefonici, in uso dalla fine degli anni ‘20

    Logo Timo - Società telefoni Italia media orientale, in uso dalla fine degli anni ’20

    Logo Telve - Società telefonica delle Venezie, in uso dagli anni ’30

    Logo Teti - Società telefonica tirrena, in uso dagli anni ‘30

    Logo Italcable - Servizi Cablografici, Radiotelegrafici e Radioelettrici, in uso dal 1941

    Logo SIP, Società italiana per l’esercizio telefonico, 1964

    Logo SIP, Società italiana per l’esercizio telefonico, 1983 (dal 1985 SIP - Società italiana per l’esercizio delle telecomunicazioni)

    Logo STET, Società torinese esercizi telefonici, anni ’90



  • Bibliografia e fontiOpen or Close

    L’elenco bibliografico completo a cura dell’Azienda è presente alla pagina http://archiviostorico.telecomitalia.com/italia-al-telefono-oltre/elenco-bibliografico-completo



  • PersoneOpen or Close


  • RealizzazioniOpen or Close