Cultura d’impresa e territorio: per un museo virtuale

 «Può l’industria darsi dei fini?  Si trovano questi semplicemente nell’indice dei profitti? Non vi è al di là del ritmo apparente qualcosa di più affascinante, una destinazione, una vocazione anche nella vita di una fabbrica?» (Adriano Olivetti).

L’obiettivo fondante del Progetto – realizzato da Unindustria in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma – è stato quello di avviare la conoscenza del tessuto identitario delle imprese del Lazio partendo, in primis, da una acquisita consapevolezza della loro “cultura” imprenditoriale.

Intendiamo così fornire un contributo di tipo operativo per individuare in concreto il  concetto di “cultura d’impresa”, per arrivare a delimitarne i confini e, al contempo, considerarne le diverse sfaccettature e angolazioni: lavoro complesso, per il quale è stato ritenuto opportuno predisporre un progetto sperimentale che consentisse di raccogliere le informazioni fornite dalle imprese ed organizzarle in modo da permetterne in futuro approfondimenti e sviluppi strutturati, anche di tipo teorico, basati sulla conoscenza.

A questo proposito, pensiamo sia concettualmente utile richiamare qui un brano del “Manifesto della Cultura d’impresa” di Confindustria dove viene specificato che da parte delle imprese “è possibile costruire insieme un’idea di se stesse, di quello che sono e di quello che possono ancora diventare, e una propria cultura. Cultura d’impresa significa il racconto condiviso di quel fare quotidiano che caratterizza l’impegno delle aziende, la sua proiezione verso l’insieme delle imprese e verso l’intera società. Un racconto che esca dai confini aziendali e sappia rappresentare compiutamente e con forza il valore reale dell’impresa per lo sviluppo economico, sociale e civile del Paese.”

In questo ambito, uno dei primi obiettivi dell’impostazione data al progetto è stato, infatti, il coinvolgimento diretto delle imprese nella costruzione del proprio “racconto di sé”: la prima fase è stata contraddistinta dalla identificazione delle imprese potenzialmente interessabili da una indagine da svolgersi su questi temi e quindi da una ricognizione effettuata attraverso la somministrazione di un questionario, le cui risposte sono state un inequivocabile segno dell’ “idea di se” posseduta da ciascuna impresa. Le imprese contattate hanno partecipato attivamente alla descrizione delle proprie attività, dei loghi e marchi aziendali, delle proprie caratteristiche peculiari. Molte imprese hanno inoltre fornito testimonianze documentarie selezionate: immagini della propria storia, dei macchinari e prodotti, dei documenti sedimentati nel tempo e caratterizzanti il proprio percorso.

L’esame del materiale pervenuto e la sua successiva collazione ed elaborazione destinata al sito web dedicato al progetto ha fornito, quindi, numerosi livelli di lettura, selezionati e proposti sperimentalmente in questo sito anche con l’intento di suggerire un progressivo arricchimento dei contenuti da parte delle aziende stesse. Insomma, l’avvio di un vero e proprio “museo virtuale” in itinere, esemplificativo del sistema produttivo del nostro territorio.

Unindustria, in quanto  organizzazione di rappresentanza imprenditoriale, ha voluto così partire in maniera sperimentale con il coinvolgimento nell’indagine di un campione di imprese di produzione e fornitura di servizi a caratterizzazione industriale, che si sono mostrate disponibili a comunicare le proprie storie, le proprie peculiarità, i propri patrimoni culturali.

Un grazie, pertanto, alle imprese che hanno aderito al progetto: gli ambiti produttivi e le storie che è stato possibile descrivere ed inserire si sono rivelati sufficientemente articolati da riflettere le caratteristiche del sistema delle imprese romano – la centralità di Roma è una caratteristica peculiare della realtà produttiva regionale – e del Lazio. Le notizie, informazioni, documenti e testimonianze messi a disposizione da questo nucleo rappresentativo (ma non esaustivo, naturalmente) di imprese ha consentito di impostare questa prima piattaforma informativa attraverso cui divulgare e condividere la costruzione del racconto della cultura d’impresa nel Lazio. L’insieme dei saperi e dei patrimoni posseduti dalle imprese ha infatti un’importanza fondamentale per la valorizzazione del tessuto imprenditoriale di qualsiasi territorio, tanto più per uno ampio e articolato come quello romano e laziale.

Il sito contiene, oltre alla home page e alla presente pagina descrittiva, le pagine “Imprese” e “Materiali”. Di seguito la descrizione dei contenuti e delle modalità di accesso:

Pagina “Imprese”. Sezione del sito da cui si accede alle schede descrittive generali delle imprese rispondenti all’indagine, elencate in ordine alfabetico. Alle schede si accede anche attraverso l’indice alfabetico presente nell’home page. Di seguito la descrizione dei contenuti delle schede.

Le schede si aprono con la denominazione dell’impresa (corrispondente alla sua ragione sociale) e con il logo aziendale. Spesso il logo è corredato da un breve testo, curato dalle imprese stesse, esplicativo del significato sia del logo principale, sia delle eventuali varianti esistenti (il testo diventa visibile passando sul simbolo a forma di occhio presente a fianco del logo. Se il simbolo è assente, significa che non è presente alcun testo descrittivo).

Le schede sono formate da diverse sezioni, articolate in alcuni casi in sottosezioni. Si è cercata la maggiore uniformità possibile nei contenuti, nonostante l’estrema variabilità dei profili aziendali. Si elencano di seguito le sezioni e relative sottosezioni.

  • Le date. Vi è riportata la data di fondazione o costituzione così come indicata dall’impresa. Sottosezione: le altre date. Vi sono riportati altri momenti salienti della storia dell’impresa, con relative specificazioni, così come indicate dall’impresa.
  • Le sedi. Vi è riportata la sede principale dell’impresa, così come da questa indicata, corredata dai recapiti principali reperiti sui siti web aziendali (recapito telefonico principale e sito web aziendale). Sottosezione: le altre sedi. Quando indicate dalle imprese, vi sono riportati gli indirizzi di altre sedi o degli stabilimenti aziendali.
  • L’ambito produttivo. Vi è riportato l’ambito produttivo, adottando – per la denominazione – i criteri utilizzati da Unindustria. Sottosezione: l’impresa approfondisce. Vi sono riportate le descrizioni degli ambiti produttivi anche nella formulazione autonomamente indicata dalle imprese, in alcuni casi più estese e variegate di quelle associative: e per questo è stato ritenuto significativo lasciarle per esteso in una sottosezione dedicata.
  • Il profilo e l’identità. Questo titolo divide la prima parte della scheda aziendale, nella quale sono riportate le informazioni identificative di base dell’impresa, dalla seconda, dedicata alla descrizione della storia e delle peculiarità e ai contenuti iconografici.

Un breve riassunto riunisce gli elementi significativi della identità e della storia dell’impresa e fa da preludio all’approfondimento contenuto nella sottosezione L’impresa si descrive, che riporta i testi redatti da ogni impresa rispondente al questionario. Il contenuto di tale sottosezione è molto variabile in relazione alla diversità dei contenuti consegnati dalle imprese. Il sottoparagrafo intitolato “Tra le caratteristiche di … sono da segnalare” riporta particolarità ed elementi di eccellenza che l’impresa ha voluto prioritariamente segnalare nelle risposte all’indagine. Ove segnalato dalle imprese, nel testo si trova inoltre un sottoparagrafo intitolato “Il patrimonio culturale posseduto” dedicato alla eventuale descrizione di archivi, biblioteche, collezioni di macchinari storici o di altro materiale costituente il patrimonio culturale dell’impresa.

  • I loghi storici. La sezione riporta le immagini dei loghi storici dell’impresa, se inviati nel corso dell’indagine. Se il logo o marchio originario non hanno subito modifiche, viene riportato lo stesso logo attualmente in uso, ad indicare la continuità storica dell’immagine aziendale.
  • Bibliografia e fonti. La sezione è dedicata all’approfondimento e riporta sempre, come fonte di ulteriori informazioni, il sito web d’impresa. Inoltre, ove segnalato dalle imprese nel corso dell’indagine, è indicato materiale bibliografico, webgrafico o documentario in genere per approfondire la conoscenza dell’impresa o dei suoi prodotti.

A seguire, chiudono la scheda una o più gallerie di immagini articolate secondo i seguenti percorsi tematici: “Persone”, “Realizzazioni”, “Documenti”. Per alcune imprese possono non essere presenti tutte e tre le gallerie, ma il materiale potrà essere successivamente integrato ed aggiornato.

– Pagina “Materiali”. Sezione del sito dedicata ai materiali iconografici pervenuti e articolata in tre percorsi (gli stessi che si trovano nelle singole schede impresa): “Persone”, “Realizzazioni”, “Documenti”.

Attraverso il motore di ricerca interno (“Cerca nel sito”) è possibile naturalmente costruire percorsi di lettura personalizzati, in quanto il motore è in grado di ricercare anche singole parole contenute nella didascalia delle immagini, per esempio, o nelle schede d’impresa.

Il quadro che emerge, ancorché suscettibile di modificazioni, approfondimenti, integrazioni di diverso genere a partire dalla base qui proposta, descrive un Lazio imprenditoriale, in alcuni casi anche di cultura centenaria, molto diversificato. Dalle imprese tradizionali più squisitamente manifatturiere a quelle a tecnologia avanzata, il Lazio produttivo e industriale è qui ben identificato nelle sue molteplici specializzazioni e localizzazioni produttive. E’ quindi una rappresentazione che contribuisce a meglio comprendere – attraverso le schede aziendali – il quadro dello sviluppo del territorio e della valorizzazione delle risorse che lo contraddistinguono. Possiamo infatti, per meglio conoscere il processo di industrializzazione avvenuto, leggervi le modalità ed i fattori che tra di loro hanno interagito quali, ad esempio: lo “spontaneismo” e la tradizione imprenditoriali, l’insediamento di grandi aziende, il ruolo dell’innovazione e della ricerca, l’espansione delle aree urbane ed il conseguente ruolo della logistica e dei trasporti.

Una nota merita, in particolare, l’attenzione dedicata dalle imprese alla comunicazione di informazioni riguardanti i propri loghi e i marchi aziendali: molte imprese hanno fornito accurate descrizioni illustrative del significato o dei significati del proprio logo attuale e un’ampia casistica di immagini dei loghi storici. Questa attenzione è un segno tangibile del peso che ciascuna impresa attribuisce alla propria caratterizzazione anche dal punto di vista visivo; tale attenzione può essere letta, ancora, come indice dell’alto livello di sensibilità su cui insistere per attribuire alle testimonianze documentarie (iconografiche, documentali, oggettuali) analogo valore.

Il progetto qui presentato e sviluppato intende dunque essere veicolo e strumento di valorizzazione dei “tesori culturali imprenditoriali” di cui le imprese sono custodi, in molti casi considerandoli consapevolmente dei valori da non disperdere, ma in altri non avendo piena conoscenza degli strumenti di valorizzazione e delle reali potenzialità. In quest’ottica, il progetto “Cultura d’impresa e territorio” è da intendersi anche come strumento al servizio delle imprese. Il sito, in particolare, sarà implementabile nel tempo e potrà continuare a rendere – in fasi successive ed in modo sempre più esauriente – il senso dei valori attraverso i quali le imprese possono rafforzare il senso del proprio lavoro quotidiano.